Replica del Comitato al presidente Rossi sul “restauro” della spiaggia di Rimigliano

Replica del Comitato al presidente Rossi sul “restauro” della spiaggia di Rimigliano

Gentilissimo Presidente,

innanzi tutto la ringrazio a nome dei componenti del Comitato per Campiglia di avere voluto rispondere alla nostra mail alcuni contenuti della quale voglio puntualizzare.
In linea di principio la riduzione degli accessi al mare può essere condivisibile, così come la realizzazione di pali e reti finiti in scope come già fatto negli anni ’70. Quello che riteniamo disastrosa è la realizzazione di Km. di ammassi di pali e rami trattenuti da cordami legati a pali infissi nell’arenile. Mentre i primi due interventi possono avere un senso, il primo per ridurre il consumo dovuto al transito dei turisti, il secondo per proteggere la flora dai venti, il terzo intervento non è chiaro a cosa serva visto che è posto a metà dell’arenile e visto che questo ad oggi e da tempo non soffre di problemi di erosione. Questa specifica proposta tecnica di ingegneria naturalistica non ha minimamente tenuto conto degli aspetti di tutela del paesaggio e quindi oltre che, fino a prova contraria, sembrare inutile è anche sicuramente inadatta ad un patrimonio paesaggistico importante come quello di Rimigliano.

Ci farebbe molto piacere se chiedesse ai progettisti della Provincia di inserire nel grafico che illustra l’ammasso di pali e arbusti proposti, la sagoma di una persona per rendersi conto dell’effetto finale.
Quello di cui che soffre Rimigliano è una endemica mancanza di manutenzione come la scomparsa progressiva delle attrezzature del parco, la mancata pulizia a fronte della realizzazione di opere, come il taglio indiscriminato del sottobosco in una vasta parte del Parco,  che non dovrebbero essere consentite in un parco naturalistico.

Quindi oltre alla preoccupazione sugli esiti del progetto della Provincia, siamo molto in dubbio che la manutenzione annuale delle opere eseguite, indispensabile dopo le mareggiate che certamente porteranno a mare parte dei pali e arbusti, potrà essere effettuata.

Sarebbe una ottima cosa se potesse vedere di persona sul luogo la situazione attuale e a quali rischi può andare incontro la realizzazione delle opere così come sono state previste. Ci rendiamo conto che probabilmente per lei sarà quasi impossibile, ma sarebbe importante per evitare opere non adatte o addirittura errate e per spendere malamente i soldi della Regione.

Restiamo in attesa di una indicazione sulla possibilità di un incontro, se non con lei, con un suo delegato.
La ringraziamo ancora di averci voluto rispondere e le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Per il Comitato per Campiglia, Alberto Primi

Sulla stampa:

Rossi rassicura su Rimigliano
Ma il Comitato: «Venga a vedere»

L’INTERVENTO di recupero della spiaggia di Rimigliano «non è un massacro ma un tentativo di salvaguardarla». Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi, rispondendo al Comitato per Campiglia, che aveva sollevato il problema evidenziando come il progetto rischi di compromettere la fruibilità dell’area. Per questo il Comitato invita il governatore a Rimigliano per un sopralluogo e a controllare di persona cosa potrebbe accadere.
«L’intervento di recupero dei sistemi dunali nel Comune di San Vincenzo rientra tra quelli previsti nel programma regionale approvato nel 2003 ed è finanziato con fondi regionali – scrive Rossi – l’obiettivo è quello di preservare in buono stato il sistema dunale procedendo al ripristino e consolidamento della duna nei tratti critici ed alla sua protezione dalle azioni esterne.

NELLO SPECIFICO le scelte progettuali sono state sviluppate dalla Provincia di Livorno in qualità di soggetto attuatore che, tuttavia, rispettando le indicazioni del programma di interventi regionale, ha previsto l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica che garantiscono il minor impatto ambientale possibile. Il progetto comprende anche la diminuzione dei varchi di accesso attraverso le dune, e divieti per indurre comportamenti più rispettosi delle dinamiche naturali». Il presidente del Comitato Alberto Primi nel ringraziare il governatore Rossi spiega che «in linea di principio la riduzione degli accessi al mare può essere condivisibile, quello che riteniamo disastrosa è la realizzazione di chilometri di ammassi di pali e rami trattenuti da cordami legati a pali infissi nell’arenile.

QUESTA specifica proposta tecnica di ingegneria naturalistica non ha minimamente tenuto conto degli aspetti di tutela del paesaggio e quindi oltre che, fino a prova contraria, sembrare inutile è anche sicuramente inadatta ad un patrimonio paesaggistico importante come quello di Rimigliano. Quello di cui che soffre Rimigliano è una endemica mancanza di manutenzione.

SAREBBE una ottima cosa se potesse vedere di persona sul luogo la situazione attuale e a quali rischi può andare incontro la realizzazione delle opere così come sono state previste».
La Nazione 18.2.2012

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