Un grande teatro a cielo aperto: le cinque serate di «Apritiborgo»

Un grande teatro a cielo aperto: le cinque serate di «Apritiborgo»

Torna la magia di Apritiborgo. Per cinque serate Campiglia si veste d’incanto con gli artisti di strada. Da domani (giovedì 11) fino al 15 agosto (ore 18-24) va in scena la dodicesima edizione del festival del teatro e delle arti di strada momento di punta dell’estate campigliese, con decine di spettacoli ogni sera in un ventaglio di proposte, adatte ad ogni età e a gusti diversi, pensati e programmati su misura per un luogo come Campiglia dove gli spazi stessi parlano e ispirano le rappresentazioni.

Si troveranno la qualità di sempre e l’innovazione magica che passa attraverso il filo della fantasia e della alta professionalità di artisti internazionali. Dalla tradizione delle fiabe toscane all’omaggio a Gianni Rodari, dagli spettacoli musicali al teatro recitato in una grande varietà di lingue sotto il cielo stellato del borgo medievale ogni sera si alterneranno 23 compagnie provenienti da Italia, Olanda, Spagna, Argentina, India, Uruguay.

Ci saranno le marionette e i comici, ci sarà la commedia dell’arte e le fiaba, ci saranno anche musica per piccoli spazi e musica itinerante con le band che trascinano il pubblico da una location all’altra degli spettacoli e contagiano gli spettatori con la propria allegria.

«Apritiborgo è un grande teatro a cielo aperto – ha commentato il sindaco Rossana Soffritti – ma è anche pretesto, un nobile pretesto, per incamminarsi verso itinerari sconosciuti e andare a vedere, di notte, cosa può succedere quando arte e poesia incontrano le pietre di un antico borgo».

«Uscire fuori di casa, incontrare persone vere in carne ed ossa, chiacchierare, condividere emozioni, sono atti di resistenza – afferma il direttore artistico Alberto Masoni – se le cose stanno così, diventa necessario stabilire dei confini all’uso della tecnologia, affinché migliori la qualità della vita, diventa essenziale riappropriarsi dei rapporti umani, del linguaggio diretto e corporeo, della privacy e del confronto verbale».

Ci sarà poi la via del Gusto con la tradizione culinaria toscana, anche qui si resiste con piacere alle tendenze di preparazione fast con un’ampia scelta di prodotti, tipici della cultura locale. Inoltre l’Accademia di Belle Arti di Firenze con «Filastrocche al cellulare» presenterà una nuova produzione con un percorso visivo realizzato ed animato dagli studenti della Scuola di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

La Nazione 10.8.2016

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