Salvatore Settis: “I comitati reagiscono civilmente alle sordità, inerzie e complicità della politica”

«La voglia dei cittadini di partecipare al processo decisionale è in grande crescita: ci sono oggi non meno di 15.000 associazioni in tutta Italia che si preoccupano di paesaggio e ambiente, reagendo civilmente alle sordità, inerzie e complicità della politica. L’accusa “difendete il vostro orticello” è stupida: anche l’industriale che difende il proprio capannone andrebbe allora messo a tacere solo per questo? Facendo mente locale sulle situazioni a loro meglio note, i cittadini possono elaborare una coscienza più alta: se le associazioni sapranno coordinarsi, costringeranno anche i politici più ciechi
ad ascoltarli. È accaduto coi referendum sull’acqua come bene comune, o con quello sulle elezioni: vittorie dei cittadini, non dei partiti. Sta accadendo anche col paesaggio, chi non se ne vuole accorgere imparerà a proprie spese».

Tratto dal Corriere Fiorentino 23.10.2011

Leggi l’articolo intero: «Laika, quel trasloco è fuorilegge» Settis: i reperti etruschi vengono prima dello stabilimento. Lo dice anche la Costituzione. Giornalista: Alessio Gaggioli

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