Paradù, spuntano le tende, il Comune ferma i lavori

Paradù, spuntano le tende, il Comune ferma i lavori

Castagneto Carducci, emessa l’ordinanza di immediata sospensione del cantiere. Le strutture hanno caratteristiche per cui serve l’autorizzazione paesaggistica.

Stop immediato ai lavori. L’ordinanza del Comune di Castagneto Carducci blocca il montaggio delle nuove tende stile Safari in corso all’interno del villaggio Paradù, in località Pianetti. Si tratta di strutture con caratteristiche permanenti per le quali la Medonoratico Srl, proprietaria del villaggio, per i tecnici comunali avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione paesaggistica.

Una decina di giorni fa l’ufficio tecnico aveva richiesto alla Società di integrare la documentazione presentata, in merito alla comunicazione di inizio lavori relativa “alla messa in opera di tende, prive di qualunque struttura stabilmente ancorata al suolo, di facile rimozione, a corredo dell’attività turistico ricettiva del villaggio”, si legge nell’ordinanza numero 16 del 22 marzo. Invece, la polizia municipale dal sopralluogo sul campo ha riscontrato che le strutture “sono in legno con piedistali in acciaio e dotate di impianti, di servizi igienici, di cucina, di camera da letto e di veranda, aventi caratteristiche di strutturre permanenti”.

Già nei giorni scorsi l’amministratore delegato della Medonoratico Riccardo Mariotti aveva chiarito che non vi è alcuna irregolarità. «Abbiamo già provveduto ad inviare gli incartamenti richiesti proprio perché non ci nascondiamo da niente e da nessuno, ma non c’è niente da verificare. Abbiamo scelto le tende per non farci entrare le roulotte, si tratta di una scelta di stile del villaggio o meglio del campeggio perché questo siamo, anche se veniamo trattati diversamente».

Per i tecnici comunali qualcosa non va, ovvero il tipo di intervento richiede l’autorizzazione paesaggistica e deve essere anche fatto il relativo deposito all’ufficio regionale del Genio civile della Toscana. Considerando che l’area del villaggio Paradù ricade in zona soggetta a vincolo paesaggistico il Comune ordina l’immediata sospensione dei lavori.

Ed è un nuovo capitolo di una vicenda che non trova pace e che è destinato a complicarla ancora, nonostante l’appello di Mariotti, pochi giorni fa, in cui invitava il Comune a rispettare i tempi e concedere la tanto attesa autorizzazione. «Sulla base degli elementi acquisiti durante la fase istruttoria il nostro ufficio tecnico ha ritenuto che per questo tipo di installazioni – afferma l’assessore all’Urbanistica Giorgio Badalassi – dovrà essere acquisita la necessaria autorizzazione paesaggistica. Questi i motivi per i quali è stata emessa nei confronti della Medonoratico l’ordinanza del funzionario di immediata sospensione dei lavori ai sensi dell’articolo 193 della legge regionale 65 del 2014 ed ai sensi dell’articolo 150 della decreto legislativo 42 del 2004».

Divina Vitale – Il Tirreno 23.3.2016

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