Migranti sistemano il sottopassaggio della stazione

Migranti sistemano il sottopassaggio della stazione
“Un bel gesto di buona volontà”. L’assessore Alberta Ticciati: «Un esempio positivo da valorizzare»
Il sottopasso in via Cerrini è stato ripulito. A farlo sono stati alcuni ragazzi richiedenti asilo politico, ospitati a Venturina Terme nelle strutture nelle vicinanze della stazione, che hanno volontariamente pulito dalle erbacce e dalla sporcizia il sottopassaggio pedonale e ciclabile sul viale della stazione e parte delle aree circostanti.
Tra l’altro il sottopassaggio è scarsamente utilizzato anche dai cittadini di Venturina Terme perché poco conosciuto e spesso non perfettamente mantenuto libero da erbacce e opiccoli rifiuti. Ora è stato ripulito e reso più accogliente.
Un gesto di buona volontà per chiedere scusa di quanto, involontariamente, era accaduto nei giorni scorsi: alcuni avevano riciclato degli oggetti buttati via e li avevano venduti per qualche euro. La responsabile dell’associazione Homo Diogene che gestisce la loro ospitalità, Angela Di Matteo, aveva spiegato loro che questa attività non era opportuna e che quindi non avrebbero più dovuto farlo. I ragazzi hanno capito e, precisando che anche altre persone non del loro gruppo lo facevano, hanno dato la loro parola di non ripetere questa pratica.
Inoltre, per dimostrare la loro amicizia verso la cittadinanza, sono intervenuti con la piccola manutenzione di un’area critica, quella, appunto, del sottopassaggio. Vivere in un luogo lontano da casa dove tradizioni, cultura, modi di fare e consuetudini sono spesso diversi significa anche correre il rischio di avere comportamenti anche involontariamente scorretti, ed è ciò che in tutta probabilità è avvenuto nel caso di questi ragazzi.
La notizia importante però è che i ragazzi della stazione hanno dato un buon esempio, cosa che talvolta non si può dire per tutti, a giudicare dallo scarso senso civico che si nota girando per le strade e le campagne dove frequentemente, troppo frequentemente, si trovano oggetti e rifiuti abbandonati.
«Un segnaleimportante che questi ragazzi hanno voluto inviare alla cittadinanza – ha commentato l’assessore Alberta Ticciati – e che l’amministrazione comunale accoglie con piacere, anche per la natura volontaria del gesto; è il sintomo positivo di una sensibilità che piano piano cresce e si radica, ma anche spunto di riflessione per tutti noi, non solo per questi ragazzi, che forse non sempre abbiamo comportamenti rispettosi di ciò che ci circonda».
La Nazione 6.5.2016
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