La Variante su Rimigliano pubblicata sul BURT

Marson: «Ma i lavori non iniziano, 60 giorni per decidere» Per comitati e liste civiche ci sono molti spunti per ricorrere

Come anticipato dall’assessore all’urbanistica del Comune di San Vincenzo, Alessandro Bandini – e come poi confermato dall’assessore regionale all’urbanistica e all’assetto del territorio Anna Marson e dal garante regionale Massimo Morisi – l’avviso di approvazione della variante al regolamento urbanistico per la tenuta di Rimigliano è stato pubblicato ieri sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione). Da questo momento, quindi, la variante approvata lo scorso 3 ottobre in consiglio coi soli voti della maggioranza ha efficacia. «Con la pubblicazione sul Burt – dice l’assessore Bandini – acquista efficacia lo strumento urbanistico approvato. Ma prima di dare il via ai lavori, devono essere presentati e analizzati i progetti e i piani volumetrici per ogni nucleo poderale».

Per l’assessore regionale Marson, ci vorrà un po’ di tempo per poter analizzare tutto il piano e per decidere se adire o meno la conferenza paritetica interistituzionale, tavolo tecnico-politico in cui si deciderebbero le migliori soluzioni per il piano. «Dalla data di pubblicazione – spiega Marson – scattano i 60 giorni entro i quali Regione e/o Provincia possono adire la conferenza paritetica, qualora riscontrino elementi di contrasto con i rispettivi Pit (piano di indirizzo territoriale) e Ptc (piano territoriale di coordinamento) che, ai sensi della legge sul governo del territorio vigente, lo consentono. Per quanto mi riguarda – prosegue – ho chiesto da qualche giorno agli uffici di approfondire i documenti della variante approvata inviati in Regione, per verificarne i contenuti. Ovviamente non è l’unica istruttoria all’attenzione dei funzionari, e quindi ci vorrà qualche tempo per avere una risposta. Dalla pubblicazione dell’avviso di approvazione sul Burt, possono essere richiesti al Comune permessi di costruire o presentate Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) o, quando previsto dall’atto di governo del territorio approvato, essere presentati piani attuativi. Risulta evidente – conclude – che i lavori possono iniziare solo in presenza di un titolo».

Sul progetto della tenuta (area di 560 ettari ex Della Gherardesca ed ex Parmalat) che prevede la costruzione di circa 120 case e di un albergo da 6mila metri quadrati, i Comitati, le liste civiche e le associazioni non demordono. Il Grig (Gruppo d’intervento giuridico), attraverso il suo responsabile legale, Stefano Deliperi, ha annunciato un nuovo ricorso contro la variante approvata. Secondo i comitati e le opposizioni locali sarebbero molti gli spunti per ricorrere; in ultima istranza si denuncia quelle che considerano demolizioni fatte passare per ristrutturazioni. Da parte sua l’amministrazione ha ribadito più volte che, nella Tenuta, niente sarà demolito.
Paolo Federighi – Il Tirreno 12.1.2012

Termini per i ricorsi (tratto da “San Vincenzo lavori in corso”)

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