Autostrada tirrenica: “Ma di quale sviluppo stiamo parlando?

In questi giorni si sente tanto parlare dello sviluppo economico che l’autostrada tirrenica (sostituendosi all’attuale superstrada Aurelia e trasformandola in strada a pedaggio) porterebbe nelle nostre zone.
Vorremmo sapere nello specifico di quale sviluppo stiamo parlando, per cortesia.

Forse che le aziende sorgeranno come funghi ai lati di questa inutile opera, dando lavoro ai nostri spesso disoccupati figli? O piuttosto non cambierà niente e i cittadini dovranno sborsare una tassa che prima non avevano – il pedaggio – e basta? Di quale sviluppo si parla? Di quello dei trasportatori (dai Tir ai corrieri, ai taxi, agli agenti di commercio), che in un quadro economico globale e di settore già disastrato ribatteranno l’aumento dei costi che sosterranno (il pedaggio, appunto) sulla committenza? E sapete chi è la committenza dei trasportatori?

Sono le aziende toscane, già adesso in grande affanno, che da Prato a Grosseto dovranno convincere i loro clienti (parecchi dei quali all’estero) ad inghiottire aumenti delle merci causati dall’aumento del costo del trasporto causato dall’introduzione di una strada a pedaggio laddove per decenni si è transitati gratis. Oppure si parla dello sviluppo delle numerose zone industriali – artigianali che giacciono lì, tristi e piene di capannoni costruiti e mai insediati da alcuna realtà produttiva. E’ di questo sviluppo che stiamo parlando? Così si deprime l’economia, non la si incentiva. Lo sviluppo è una barzelletta da raccontare a chi ci crede, non a chi abbia voglia di andare un po’ più a fondo. Lo sviluppo, ce ne fosse, fossimo bravi a crearlo, viaggerebbe benissimo anche sulla gratuita superstrada Aurelia.La gente ormai inizia a farsi delle domande, a riflettere.

Un gruppo di cittadini (Piombino)

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