A Suvereto boom di turisti nelle strutture ricettive

A Suvereto boom di turisti nelle strutture ricettive

Il sindaco spiega perché: «Niente mare, puntiamo su altro»

Non ha il mare sotto le mura medievali del borgo, ma Suvereto è probabilmente il Comune emergente in Val di Cornia per il turismo di questi anni, meno affamato di ombrelloni e sdraio e più alla ricerca di natura, storia, relax, prodotti tipici.

Una rete di cento chilometri di percorsi trekking, una «dolce vita» con tanti locali e piccoli Giuliano Parodinegozi storici nelle vie medievali, una campagna ricca di spazi e di risorse. Una strada del vino in crescita con cantine importanti. E tanti eventi nel chiostro di San Francesco. Questi e molti altri i segreti del piccolo boom che si registra a livello di presenze.

«Ormai c’è il tutto esaurito nelle strutture ricettive dall’inizio dell’estate – spiega il sindaco Giuliano Parodi – è ancora presto per fare un bilancio preciso, ma ci sono tante indicazioni positive e la sensazione è che l’estate 2016 sarà molto buona».

Suvereto 2

Suvereto ha anche una tradizione nella valorizzazione del territorio che parte da lontano: «Non ci si inventa un’immagine turistica in un anno o due – ammette Parodi – noi abbiamo continuato alcune esperienze positive del passato, ma poi abbiamo aggiunto qualcosa di più. Il paese è piccolo e quindi occorre unire le forze, lavorare tutti insieme per offrire servizi, qualità ed un ambiente accogliente. Il nostro lavoro come amministrazione comunale è stato quello di mettere insieme le energie di tutti, fare da catalizzatore».

Suvereto palio botti

«Ad esempio – spiega Parodi – il cartellone degli eventi estivi, decine al Chiostro e nelle vie del paese, è stato realizzato grazie al contributo di tutti, anche economico con sponsorizzazioni da parte degli operatori turistici e commerciali. Abbiamo avuto sempre molto pubblico, serate interessanti, anche dal punto di vista culturale. E se il paese è frequentato possono lavorare i bar, le pizzerie, i locali, ma anche i negozi di frutta e verdura, alimentari, artigianato, enoteche: c’è una vera rinascita da questo punto di vista».

Suvereto enoteca

E nel futuro prossimo ci sono le terme, non è così? «Certo – spiega Parodi – il progetto è a buon punto, si tratta di una risorsa in più per il turismo e anche per gli abitanti di Suvereto, un investimento che darà posti di lavoro e sviluppo ulteriore».

La Nazione 7.8.2016

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