Verbale sintetico dell’incontro pubblico sul Piano particolareggiato di Baratti organizzato da SEL il 21 ottobre 2010

Un incontro positivo quello organizzato venerdì scorso da SEL, che si è svolto presso il Multizonale di Fiorentina con la partecipazione di una trentina di persone. All’assemblea si è parlato del piano particolareggiato relativo a Baratti e Populonia.

L’assemblea è stata aperta dall’intervento di Ilio Benifei, portavoce di SEL, che senza mezzi termini ha dichiarato la disponibilità del suo gruppo a rivedere il piano particolareggiato da capo, contando sull’attendibilità dei risultati che emergeranno a seguito del percorso partecipavo pianificato dal Comune di Piombino.

La posizione della Giunta è stata rappresentata dall’assessore Marco Chiarei che ha teso a difendere il piano e le previsioni dell’amministrazione comunale su Baratti, soffermandosi sulle problematiche relative all’erosione della costa ed affermando anche che è del tutto normale che la partecipazione abbia un costo, con riferimento ai 13.000 euro spesi dal comune come compenso per i consulenti.

Di diverso tenore l’opinione di Adriano Bruschi, presidente di Legambiente Val di Cornia che ha contestato il metodo del percorso partecipativo dicendo che l’amministrazione avrebbe dovuto mettersi in gioco in prima persona e senza costi aggiuntivi.

Sono seguiti diversi interventi, tra cui quello particolarmente apprezzato di Carla Bezzini che ha fatto una sintesi esauriente sui rischi di un luogo di pregio come Baratti nel caso vengano fatti interventi sbagliati. L’identità del luogo e la necessità di un piano più ragionato e partecipato sono emersi durante tutto il dibattito.

Per il Comitato “Giù le mani da Baratti” sono intervenuti tra gli altri Daniele Quinti e Marco Pietrelli, affermando l’idea di uno sviluppo diverso da quello degli alberghi e rivendicando la necessità di ridiscutere il piano dall’inizio con particolare attenzione alle caratteristiche archeologiche e naturali del Golfo come risorse base dello sviluppo e delle attività economiche locali, accennando anche ad usi diversi del podere Casone, più in linea con i caratteri del luogo.

L’ architetto Alberto Primi, portavoce del Comitato per Campiglia, ha manifestato la necessità di un piano che riguardi l’intera area di Baratti e Populonia nella sua valenza prevalentemente archeologica, e non solo ambiti specifici. Simona Lecchini Giovannoni ha chiesto all’assessore di chiarire se quella dell’albergo al Casone è davvero una decisione già presa dall’amministrazione, come ha dichiarato il sindaco. Chiarei ha risposto che è improponibile pensare ad un uso pubblico e che per l’amministrazione è meglio un hotel che una residenza privata o seconde case.

In diversi dal pubblico hanno chiesto informazioni ed espresso preoccupazione, specialmente per il cambio d’uso del Casone e per la prevista concessione della spiaggia a privati nella zona di Canessa. È stato confermato che per ora non è avvenuto nessun cambio d’uso del Casone e che questi due punti non sono ‘intoccabili’ per SEL.

Un confronto di spessore, corretto e contraddistinto da una reale apertura. Il comitato Giù le mani da Baratti è rimasto soddisfatto dalla disponibilità al confronto espressa dal coordinatore di SEL Benifei, dal tenore degli interventi e dalla posizione assunta dal gruppo.

Essendo Sel rappresentata in Consiglio comunale e in Giunta con l’Assessore all’ambiente Marco Chiarei, si auspica che la loro voce venga ascoltata in maniera adeguata. Dopo le parole che l’Assessore all’urbanistica Luciano Francardi ha dichiarato in una recente intervista per Controradio, ovvero che “il piano è una confezione già abbastanza avanzata”, la posizione assunta da SEL costituisce un aspetto incoraggiante e una base di dialogo a tutto campo da cui ripartire.

Giù le mani da Baratti

 

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