«Troppi pericoli sulla Principessa» L’appello di Assemblea Sanvincenzina

«Troppi pericoli sulla Principessa» L’appello di Assemblea Sanvincenzina

Con un ordine del giorno fatto aggiungere in extremis per il consiglio comunale di domani, «Assemblea Sanvincenzina» vuole affrontare «la pericolosità della pista ciclopedonale di via della Principessa». Si vuole cioè evidenziare il tratto che va da Largo Berlese fino alla Pinetina, dove la stretta pista ciclabile viene utilizzata in entrambi i sensi di percorrenza.

«Assemblea Sanvincenzina» segnala anche la pericolosità agli incroci con via Etruria e via del Giglio, dove le auto che si immettono si trovano ciclisti provenienti anche dal senso opposto. «Considerata l’assenza di segnaletica verticale (c’è solo all’altezza della Pinetina) ci chiediamo perchè — dice A.S. — non vengano apposti cartelli anche lungo il tratto che arriva fino a Largo Berlese, oltre ad una segnaletica orizzontale indicante il senso di marcia, o perché non venga progettata e attuata una soluzione alternativa per quel tratto di strada.

Una situazione che racchiude molti rischi anche nel tratto che costeggia il parco di Rimigliano: gli sportelli delle auto parcheggiate, all’aprirsi, invadono la ciclopista stessa; inoltre i pochi attraversamenti pedonali costringono a attraversare dove le strisce non ci sono, bus e ambulanze fanno fatica a transitare, la persone che vanno o vengono via dal mare, con ombrelloni, panieri, cani, bimbi, passeggiano sulla ciclabile tranquillamente ostruendo il passaggio ai ciclisti, che poi vanno sulla strada.

E’ evidente: l’assetto di via della Principessa pone problemi di sicurezza per automobilisti, ciclisti e pedoni, causati anche dalla realizzazione della pista ciclabile fino alla Torraccia e dei parcheggi lato mare e lato monte, per i quali è stato effettuato un restringimento delle carreggiate. Ci auguriamo — conclude Assemblea Sanvincenzina — che la discussione porti al riassetto di Via della Principessa, decidendo ad esempio di spostare la ciclabile nel parco o a monte, nella tenuta, potendo così riallargare la strada, ricordando che l’attuale sindaco Bandini ha fatto parte dell’amministrazione che negli scorsi anni nulla ha fatto per risolvere questa disastrosa situazione».

p. b. La Nazione 16.7.2014

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