San Vincenzo, volantini anonimi contro i politici

E’ l’estate delle proteste, a volte anche di quelle anonime. Qualcuno infatti ha affisso mercoledì scorso, in vari punti del centro sanvincenzino, manifestini contro la classe politica in generale ma con riferimenti anche a quella locale. Manifestini dai toni molto pesanti, che sono stati rimossi, prima che la polizia municipale avviasse le ricerche dei responsabili.

Il titolo era “Reagire!», nel testo poi si diceva, fra l’altro: “Protestare non serve a niente. In questa povera Italia-spazzatura la parola e anche lo scritto, non hanno più nessun valore. Ma reagire bisogna! Contro i disservizi, contro le disfunzioni, contro le code! Senza reazioni saremmo complici di questo sistema marcio. La mancanza di reazioni significa che siamo d’accordo con questo marciume». Poi una conclusione ancora più pesante e volgare, con offese nei confronti dei politici.

Non è la prima volta, durante questa stagione estiva, che volantini e manifestini scuotono la tranquilla vita dei sanvincenzini. Prima furono i manifestini contro l’ecomostro de I Lecci attaccati allo stesso cosiddetto “ecomostro”, poi altri volantini furono lanciati a centinaia, per due volte, su via della Principessa, contro l’intervento previsto nella Tenuta di Rimigliano. In luglio, poi, il centro cittadino fu tappezzato di manifestini contro ecomostro e piano della Tenuta. In quest’ultima occasione, come nel caso di mercoledì, intervennero le forze dell’ordine, senza tuttavia trovare il responsabile.
Paolo Federighi – Il Tirreno 2.9.2011

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Un pensiero su “San Vincenzo, volantini anonimi contro i politici

  1. Caro Federigo,

    Mi sembra di aver visto un paio di questi terribili manifestini.

    Trovo il binomio “pesante e volgare” veramente esagerato. “Nepotisti” mi sembran realmente i nostri politici, “marci” e “puttani”; nell’Italia d’oggi questi aggettivi son tanto usati che han perduto la loro forza d’urto originaria.
    Non lo diranno mai pubblicamente, ma il 90% dei Sanvincenzioti la pensano così.

    La ricerca dei responsabili mi fa quasi ridere. È infatti la peggior scelta che i nostri Piccoli Onorevoli potevan fare. Danno importanza ad uno scritto anarcoide ed in tal modo ne rendono il contenuto ancora più veritiero.
    Poi, in che paese viviamo ? Capirei queste reazioni e la caccia ai rei se fossimo in un paese fascista, falangista, pinochetista….

    Un bar, settimane fa, fece musica e chiasso fino alle tre di notte. Le proteste dei 236 disturbati non servirono a niente. Le forze dell’ordine fanno solo multe; la caccia ai rumori molesti, per esempio, non esiste. C@nosco pollai affittati d’estate a dei turisti od a Senegalesi, con lettucoli sovrapposti.
    Il che ni fa venire in mente una storiella scritta 200 anni fa dai discepoli di un famoso rivoluzionario: vi si parla di festuche di paglia e di travi.

    Ma non capiscono, i nostri P.P.P., che non serve a niente strappare detti manifestini e mettere in galera i responsabili ?
    Mi viene in mente che, anni fa, andai in aereo in un paese un pochino arretrato. Ci fermammo a mezza strada; il pilota temeva che un motore dell’apparecchio potesse far le bizze. Si riparte dopo venti minuti. Il pubblico domanda:”Hanno cambiato il motore ?”
    “No ! Han cambiato il pilota… ”

    Con rispetto

    Francesco

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