Rimigliano, via ai cantieri

Berrighi incassa gli ok di Asl e Soprintendenza: «A luglio iniziamo i lavori»

Qualcosa si è sbloccato nell’iter burocratico relativo al progetto della Tenuta di Rimigliano. Sono stati ottenuti, infatti, i pareri favorevoli e le autorizzazioni dell’Asl, della Soprintendenza e della Commissione paesaggistica del Comune, i tre passaggi che preludono al rilascio del permesso di costruire. Permesso di costruire che la Rimigliano srl presenterà oggi al Comune. Dopo questo passo, dovrebbero passare una ventina di giorni per le analisi e le autorizzazioni del caso da parte della Regione, e si potrebbe cantierare la zona del Podere le Chiusacce verso il 15 luglio.

Maurizio-Berrighi«Io credo che dopo queste tre autorizzazioni essenziali – spiega Maurizio Berrighi, amministratore delegato della Rimigliano srl – l’iter burocratico per ricevere il permesso di costruire si concluderà in una ventina di giorni. Spero e credo che verso il 15 luglio si possa cantierare il Podere le Chiusacce. In tutti i casi, l’inizio dei lavori slitterebbe comunque a settembre».

Nei giorni scorsi, Berrighi si era lamentato, proprio su Il Tirreno, dell’eccessiva burocrazia che lo ha portato a consumare centinaia di metri di carta. «Carta – dice Berrighi – relativa proprio al progetto del Podere le Chiusacce». Il progetto delle Chiusacce, presentato dalla Rimigliano srl al Comune il 27 dicembre scorso, prevede la costruzione di otto alloggi di circa 220 metri quadrati l’uno (per una superficie complessiva di oltre 1.800 mq), che saranno venduti ciascuno al prezzo di circa 5mila euro al mq, ossia al costo di oltre un milione di euro l’uno.

Quello delle Chiusacce rappresenta il primo stralcio di un progetto complessivo che prevede la costruzione di circa 70 alloggi all’interno della prestigiosa Tenuta ex Della Gherardesca ed ex Parmalat di 560 ettari, un gioiello dal punto di vista paesaggistico e ambientale, storico e culturale. Oltre ai 70 alloggi, è prevista anche la costruzione ex novo di un hotel da 6mila metri quadrati e 150 posti letto, servizi per lo sport, piscine e uno spazio di qualche centinaio di metri quadrati riservato all’agricoltura.

All’interno della Tenuta, saranno costruite piste ciclabili e percorsi che tutti i cittadini – in orari e giorni particolari, ovviamente da decidere – potranno visitare. A quanto già ha spiegato proprio Berrighi, gli alloggi si dirigono ad un mercato soprattutto russo o comunque dell’Est europeo. Per il progetto – approvato nel 2011 – c’è stata una serrata lotta tra comitati ambientalisti e liste civiche da una parte, e Comune di San Vincenzo e proprietà dall’altra. Una lotta che è andata ben oltre i confini comunali, e che è stata oggetto di diatribe anche in Regione. La Commissione paritetica della Regione, presieduta dall’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson, ha approvato il piano con alcune modifiche nell’aprile del 2012.

Paolo Federighi – Il Tirreno 24.6.2013

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