Rimigliano: spaventose proposte della Provincia per contrastare il fenomeno erosivo

La relazione al piano antierosione di Rimigliano è lunga 76 pagine ma potrebbe essere sintetizzata in queste due righe che si riferiscono allo stato attuale dei luoghi (pag 31): “Lungo quasi tutto il tratto risulta quasi del tutto assente la formazione antedunale; questo avviene a causa sia del ricorrente passaggio di mezzi per la pulizia dell’arenile, sia per la rastrellatura della superfice[1]

La Provincia sa bene che il degrado della duna di Rimigliano, in alcuni tratti significativo, dipende dal passaggio dei trattori che lambiscono la duna per portare via i sacchi dell’immondizia e di quelli che rastrellano la sabbia come in cerca d’oro.

Impossibile con una simile gestione dell’arenile che si formi la duna mobile e inevitabile che la duna fissa subisca fenomeni di degrado. Alcuni passaggi della relazione sono dei vibranti j’accuse ai sistemi gestionali delle ultime Amministrazioni sanvincenzine ma le soluzioni proposte sono spaventose.

Chilometri di rami secchi buttati in spiaggia a mo’ di cavalli di frisia, muri che si spingono per chilometri e costosissimi “biogabbioni” riempiti di posidonia. Tutto questo comporterebbe ruspe che scavano trincee di chilometri proprio a fianco della duna, lavori del tutto incompatibili con l’ecosistema, transiti di mezzi pesanti in misura tale da aggravare l’erosione della duna e quella della spiaggia.

È l’ennesima prova dell’impossibilità di gestire Rimigliano senza avere un progetto preciso per il parco. Se quello deve essere un parco naturale ebbene non deve esserci pulizia meccanizzata né rastrellatura. Sarà sufficiente allora, nei tratti maggiormente compromessi, la collocazione di qualche stuoia di scopa e per la gestione quotidiana niente trattori a scorrazzare sulla duna e sulla spiaggia, solo pochi mezzi leggeri per portare via i sacchi dell’immondizia.

L’Amministrazione in realtà è pronta a fare di Rimigliano una spiaggia artificiale a servizio dei fortunati possessori di alloggio nella futura speculazione della Tenuta. E questo progetto – casualmente – ben si confà allo scopo.

In ogni caso, chiediamo troppo all’Amministrazione se la invitiamo ad attenersi alle misure a costo zero che la Provincia indica a pagina 49 primo paragrafo punto 1: “eliminazione della pulizia meccanica, con sola rimozione manuale di rifiuti solidi”? Sarebbe un bel modo per dimostrare che quello che si vuol fare non è privatizzare la spiaggia e garantire a qualcuno lavori per 770.000€, ma tutelare la duna di Rimigliano.

Attendiamo fiduciosi risposta.

Nicola Bertini
Forum del Centrosinistra per San Vincenzo


[1] Errore ortografico presente nella relazione riportato fedelmente.

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