Principessa, parcheggi tutti esauriti ma c’è poca sicurezza

Principessa, parcheggi tutti esauriti ma c’è poca sicurezza

Non sono state aggiunte le strisce pedonali promesse e per raggiungere gli accessi al mare i bagnanti usano la pista ciclabile
E’ stato un fine settimana da tutto esaurito sulla spiaggia di Rimigliano, con i parcheggi a pagamento completi fino all’incirca all’ingresso 5. Il picco di presenze si è avuto ieri fin dalla mattina, con i parcheggi gratuiti e a pagamento presi d’assalto. Non poche, tuttavia, le lamentele dei turisti mentre si apprestavano ad inserire le monete nei parcometri, visto che, ad un anno di distanza, si sono trovati strisce blu e tariffe da un euro l’ora.

Nonostante la grande affluenza che sta iniziando a rimpinguare le casse comunali, le criticità della strada e dell’intera zona sono forse ancor più elevate degli anni scorsi. A contribuire ai problemi e ai rischi, c’è da dirlo, sono anche i non pochi automobilisti e motociclisti che, nonostante le file per trovare parcheggio e il limite di velocità a 50 km/h, continuano a sfrecciare rapidissimi e a sorpassare i veicoli, come abbiamo potuto constatare domenica mattina.

Dal punto di vista della sicurezza e dell’organizzazione della strada, invece, abbiamo potuto vedere come le strisce pedonali, scarsissime e piuttosto lontane fra di loro, non siano aumentate in questi giorni, a differenza di quanto promesso dal sindaco Michele Biagi. Ciò costringe i bagnanti ad improbabili attraversamenti dal lato monte al lato mare in mezzo al consistente traffico veicolare.

Sul lato mare, le solite processioni di turisti sulla pista ciclabile con figli, cestini, ombrelloni e quant’altro, e con le biciclette a dover rallentare e proseguire per buoni tratti a passo d’uomo per cercare di evitare incidenti. Incidenti che i cicloamatori rischiano anche per l’apertura degli sportelli delle auto che, posteggiate sul filo del cordolo giallo di divisione tra parcheggi e ciclopista, possono provocare gravi e seri pericoli per i ciclisti di passaggio. In questa situazione, non sono pochi i ciclisti che optano per uscire dalla ciclopista per percorrere il viale della Principessa sulla carreggiata destinata agli autoveicoli e ai motocicli, costituendo un’altra fonte di rischio. In alcuni punti si vedono scendere dalle biciclette alcune persone a causa della presenza, sulla ciclopista, di grandi quantità di aghi di pino, che già l’anno scorso hanno provocato cadute.

Restano invariati, a partire dal centro urbano, i pericoli legati all’uscita delle auto che vogliono immettersi in strada passando dalla ciclopista, in certi punti strettissima ed in altri larga. In queste situazioni, anche le ambulanze hanno difficoltà a transitare, se per urgenze, sul viale della Principessa, e difficoltà anche per gli autobus, costretti a difficili manovre a causa della strettezza delle corsie. Insomma, l’affluenza nei parcheggi a pagamento sulla Principessa è arrivata, ma i molti rischi degli ultimi anni sono perlomeno invariati.
Paolo Federighi – Il Tirreno 18.6.2012

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