No dei proprietari allo svincolo per la Variante Aurelia a Chiusagrande

No dei proprietari allo svincolo per la Variante Aurelia a Chiusagrande

Comunicato della lista civica Comune dei Cittadini:

L’ampliamento della strada di Rimigliano per far passare mezzi pesanti della Sales e lo svincolo per la Variante Aurelia a Chiusagrande forse non si faranno, ma il merito non è certo del Comune.

Dopo che da settimane tecnici della SALES e consiglieri del Pd contattavano gli agricoltori per fargli sottoscrivere un accordo preliminare per la cessione di terreni abbiamo interpellato il Sindaco per conoscere quale fosse la posizione del Comune.

Le risposte che ci sono state fornite sono eloquenti e confermano che questa amministrazione non sa cosa sia l’interesse generale dei propri cittadini.

Nella risposta che ci è stata fornita il 9 aprile il Sindaco dice: “La strada non è comunque adeguata ed un traffico pesante danneggerebbe di fatto, anche temporaneamente, soprattutto le attività ricettive presenti nel tratto. Questa amministrazione è pertanto contraria a qualsiasi intervento che non tutelasse ampiamente queste realtà e che prescindesse da un coinvolgimento fattivo delle stesse nel processo decisionale”.  In una precedente risposta alla SALES  del 27 marzo il Sindaco affermava che  l’adeguamento della strada di Rimigliano, con rampe d’accesso alla variante Aurelia, “potrà, tutt’al più, essere considerata un’opera temporanea collegata alle opere portuali della città di Piombino”.

Dunque per l’amministrazione quelle opere danneggerebbero il territorio, ma se la SALES avesse trovato l’accordo con i proprietari per l’acquisizione dei terreni  non ci sarebbe stata preclusione a far realizzare “un’opera temporanea”. Questo spiega perché la SALES si è sentita autorizzata a contattare i proprietari con un  consigliere comunale al seguito.

Siccome non si tratta di un “gazebo, ma di grandi lavori per i quali la SALES è disposta a comprare i terreni, non ad affittarli, non ci vuole molto a capire che tutto sarebbe stato meno che un’opera temporanea.

Se quell’opera non si farà lo si deve dunque ai proprietari che non hanno accettato la proposta della SALES e di coloro, come noi, che provano a ragionare in un altro modo. Se quell’opera è dannosa per il territorio lo resta anche nel caso in cui vi fosse l’accordo di tutti i proprietari che devono cedere terreni. Non sarebbero infatti solo loro i danneggiati, ma tutti gli agricoltori, i cittadini, i turisti  e l’insieme delle attività ricettive, anche distanti, che oggi usano la strada di Rimigliano.  

Per il Comune, invece, l’interesse generale non esiste: esistono solo gli interessi della SALES e quelli dei proprietari dei terreni. E’ questa la differenza profonda  che c’è tra noi e la maggioranza. E’ lo stesso comportamento che hanno seguito per i grandi impianti energetici nelle campagne.

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