Materna a Venturina? Ci sono 900 “no”

Materna a Venturina? Ci sono 900 “no”

Agitata assemblea al centro civico Mannelli, le famiglie raccolgono centinaia di firme. Ma il Comune va avanti.

«Quest’organizzazione è fatta per pensare al meglio al maggior numero di bambini». Così ha esordito la sindaca Rossana Soffritti all’assemblea sul riordino delle scuole materne, tenutasi mercoledì pomeriggio.

Il centro civico Mannelli si è riempito di genitori, nonni e insegnanti che hanno partecipato al confronto col sindaco e gli assessori Alberta Ticciati e Viola Ferroni. Accanto a loro anche la vicaria della dirigente scolastica, Angela Marina Chiavaroli. Oltre tre ore di spiegazioni, dati e richieste per ribadire, da un lato, la scelta dell’Amministrazione di trasferire una delle due sezioni dell’infanzia da Campiglia a Venturina, e, dall’altro, la richiesta di tanti cittadini di lasciarle entrambe “per il bene dei nostri bimbi e il futuro di Campiglia, destinata a impoverirsi di servizi, spopolarsi e lentamente morire”. Posizioni peraltro rimaste inconciliabili. Non si vedono spiragli perché il piano del Comune sia accettato dalle famiglie.

«Il calo delle nascite ha un trend negativo – ha ribadito Soffritti -, siamo passati dai 110 ai 75 bambini nati solo negli ultimi tre anni, e ci sono studi che indicano prospettive peggiori per i prossimi anni». Da qui, la scelta “obbligata” dell’amministrazione: nell’anno scolastico 2017/2018 una sezione della scuola d’infanzia di Campiglia si sposta al Ciaf di Venturina, insieme a quella di Coltie. Altre 8 sezioni rimangono a Venturina, per avere perciò 1 sezione nel capoluogo (dove rimangono i bimbi di Campiglia), 6 all’Arcobaleno e 2 al Centro infanzia, adolescenza e famiglia. Questo perché al Ciaf ci sono spazi adeguati e il nido per portare avanti il progetto di continuità 0/6 anni. Poi, nell’anno scolastico 2018/2019, le sezioni diventeranno 8: 1 a Campiglia e 7 a Venturina.

«Il calo delle nascite farà sì che nel 2018 sarà necessariamente chiusa una sezione di infanzia quindi nel 2018 non ci sarà scelta – ha precisato Ticciati -. Noi oggi consentiamo ai genitori di decidere come organizzarsi per il 2017 sapendo che nel 2018 una sezione verrà meno. Questa riorganizzazione va nell’ottica della razionalizzazione e del futuro della scuola sulle linee guida del ministero dell’Istruzione e della Regione che hanno introdotto la continuità educativa 0-6. Scegliamo oggi per preservare le ricchezze educative e formative costruite su Campiglia e Venturina che, se lasciamo gli eventi vadano fisiologicamente come devono, sarebbero a repentaglio».

Numerosi gli interventi dal pubblico. La maggior parte ha accusato l’Amministrazione di non aver informato la cittadinanza in tempo utile a, magari, discutere insieme un’alternativa allo spostamento della sezione campigliese (questo è stato il focus principale) e, più in generale, arrivare a una decisione il più possibile condivisa.

 

Per questo, i genitori riunitisi nel gruppo “Tutelare Campiglia” si sono presentati all’assemblea con 900 firme raccolte anche tra cittadini che lavorano e vivono nel borgo. «Ci saremmo aspettati dai nostri amministratori più perseveranza nel cercare di contrastare statistiche e direttive nazionali contrapponendosi con l’arma della tradizione, dell’affiatamento e della solidarietà – hanno detto -.

È la continuità uno dei motivi per cui chiediamo di rimodulare la vostra proposta che, come dichiarato, non risulta indispensabile in questo momento ma ha lo scopo di prevenire quello che potrebbe accadere. Quindi facile intuire che insieme potremmo individuare alternative sufficienti affinché possa essere mantenuto il percorso di studi così come si sta svolgendo (con le 2 sezioni d’infanzia e la primaria “Amici”). Mantenendo così il ruolo sociale delle scuole di Campiglia fino a oggi sempre in continua evoluzione».

Annalisa Mastellone – Il Tirreno 3.2.2017

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