Luciano vuol ridare vita al cuore di Campiglia

Luciano vuol ridare vita al cuore di Campiglia

Ecco il bel commento mandatoci da Luciano Quarati, commerciante in Via Buozzi, a proposito delle proposte del Comitato per rivitalizzare e riqualificare il centro storico di Campiglia:

Dico innanzitutto che io sono parte in causa in quanto, da circa un anno e mezzo, gestisco un negozio di alimentari proprio nel centro storico di Campiglia. Su molti dei punti enunciati dal Comitato ammetto di non avere la conoscenza, sia tecnica che storica, per permettermi di commentarli, ma credo che la cosa più importante sia che finalmente qualcuno si prende la briga di fare delle proposte.

Per diretta esperienza posso affermare senza tema di smentita che effettivamente la situazione esistente nel centro storico si sta facendo sempre più difficile. Il lavoro, a parte le difficoltà dovute a tasse, costi e altre spese inerenti le varie attività, è complicato dalla mancanza di presenze “esterne” (il periodo estivo non basta più da solo a garantire entrate bastanti) e dallo spopolamento che, mi dicono, sta caratterizzando da anni la realtà di questo piccolo, splendido paese. 

Non voglio però fare solo un discorso di parte, non voglio cioè essere tacciato come il solito commerciante che guarda al proprio tornaconto economico e basta, chi mi conosce sa che non ho mai lavorato solo per il gusto del guadagno facile e anche in situazioni, diciamo così, più favorevoli, mi sono comportato coerentemente a questo mio modo di pensare. Per questo sostengo che queste proposte sono importanti e che quanto meno possono rappresentare un inizio, un tavolo di discussione per cercare  di invertire questa sorta di tendenza al ribasso figlia anche di un certo modo di essere e di pensare.

Sono dell’idea che con i tempi che corrono non sia facile amministrare un comune ancorchè piccolo, tuttavia sono profondamente d’accordo con l’affermazione che non si può fare nulla senza un impegno economico forte da parte dell’amministrazione. 

Non credo che esistano possibili trovate o colpi di genio tali da risolvere la situazione in poco tempo, credo però che con l’impegno di tutti, cittadini, associazioni, operatori commerciali, amministrazione, si possa quanto meno provare ad far girare la tendenza.

Campiglia è un luogo che ti prende, che ti entra nel cuore ed è un vero peccato che un posto così pieno di fascino, di storia e di cultura (credo che questi dovrebbero essere i fondamenti su cui fare perno per favorirne lo sviluppo), si racchiuda su se stesso accontentandosi di tirare avanti senza magari correre troppi rischi ma avviandosi ineluttabilmente a diventare solo una specie di simulacro di ciò che di bello è stato in passato.

Luciano Quarati

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