L’albero di Cecchino si salverà

L’albero di Cecchino si salverà

L’albero di Cecchino sta meglio del previsto. È stato effettuato, ieri mattina, un sopralluogo al vecchio olmo che si trova sotto la rocca di Campiglia, la delegazione era formata dall’assessore al centro storico di Campiglia Viola Ferroni, da Arietto Martelli, cultore di storia e tradizioni e autore della collana dedicata ai racconti dell’Albero, Fausto Grandi dottore forestale e alcuni cittadini volontari e che si prendono cura della pianta e mettono a disposizione le loro competenze per il monitoraggio.

La buona notizia è che il vecchio olmo, malgrado abbia delle parti morte, ne ha ancora abbastanza vive e vegete che possono garantire la rinascita della chioma. Rispetto ai sintomi che la pianta aveva mostrato questa estate con la perdita precoce delle foglie e l’attacco di grafiosi che mette a rischio gli olmi di tutta l’Europa e di altre aree del mondo già da diversi anni, il suo stato attuale è migliore del previsto.

cecchinoAi primi segni di sofferenza estiva i campigliesi si sono dati da fare per monitorare il loro amato albero, arrivando a innaffiarlo tutti i giorni nel periodo più caldo e asciutto e collaborando con l’amministrazione comunale per migliorarne le condizioni e salvare il vecchio gigante che dà segni di stanchezza.

L’età dell’albero di Cecchino non è certa, ma è sicuramente ultracentenario e potrebbe avere anche 200 anni, una pianta quindi senza dubbio da tutelare sia dal punto di vista ambientale sia culturale, perché a lui sono legate numerose e affascinati storie di cui è stato testimone.

A questo punto, dato che il sopralluogo non ha rivelato problemi particolari dal punto di vista della staticità, gli esperti torneranno a controllare la pianta a metà febbraio e poi sarà particolarmente sorvegliata dal momento in cui nasceranno le nuove foglie per verificare quali effettivamente sono le parti vitali.

Il dottor Grandi ha escluso una potatura importante che potrebbe essere deleteria in una pianta sofferente, mentre ha detto che è stato giusto liberarla dai rampicanti che l’avevano aggredita e che sarà opportuno intervenire con delle potature mirate non drastiche per evitare di traumatizzare la pianta.

Ieri l’albero di Cecchino è stato fotografato da varie angolazioni e ripreso nei particolari, sarà cura del dottore forestale procedere a tutti i necessari approfondimenti di confronto con le banche dati disponibili negli istituti di ricerca per elaborare il miglior piano possibile di tutela e manutenzione.

La Nazione 28.12.2016

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