Intesa tra Ministero e Regioni per combattere l’erosione costiera

Intesa tra Ministero e Regioni per combattere l’erosione costiera

Erosione costiera, firmato un protocollo fra ministero e regioni. «Al via un tavolo nazionale per contrastare l’erosione» ha annunciato il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo. Una notizia che fa sperare nella risoluzione quanto prima dei tanti problemi delle coste piombinesi, da Baratti alla Costa Est, legati proprio all’erosione costiera.

Baratti erosione geotubi

La difesa delle coste, la tutela dell’economia costiera e il consolidamento dei rapporti inter-istituzionali: sono questi gli obiettivi del percorso che il Ministero dell’Ambiente ha intrapreso per fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera e che ha portato, alla sottoscrizione del  protocollo d’intesa con le Regioni rivierasche italiane.

«Un percorso – come ha ricordato il sottosegretario Silvia Velo – iniziato con la Carta di Livorno sulla Marine Strategy e Blue Growth in cui sono state individuate le principali esigenze sul tema del mare tra cui l’unitarietà di azioni, responsabilità delle comunità costiere, controlli e comunicazione». Il protocollo sancisce l’impegno unitario tra le amministrazioni per sviluppare le strategie migliori per difendere la costa dall’erosione e per gestire la fascia costiera. «Un percorso rapido e operativo – ha continuato Velo – che prevede, tra le altre cose, l’istituzione del Tavolo tecnico nazionale che avrà il compito di definire le linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni dell’erosione costiera e dagli effetti dei cambiamenti climatici».

Le linee guida nazionali, inoltre, svilupperanno le possibili soluzioni di riequilibrio, protezione o adattamento per le coste e saranno frutto del lavoro con la comunità scientifica che metterà a disposizione le conoscenze più recenti e le migliori tecnologie possibili.

«Saranno affrontate – come ha ribadito il sottosegretario Silvia Velo – le questioni che riguardano gli interventi di controllo della linea di costa, di protezione e di adattamento, con particolare attenzione ai tratti di fascia costiera caratterizzati da paesaggi di eccezionale valore naturalistico e da habitat rilevanti in termini di biodiversità».

La Nazione 7.4.2016

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