Il sindaco e il direttore della Parchi sulla passerella fantasma a San Silvestro

Il sindaco e il direttore della Parchi sulla passerella fantasma a San Silvestro

A fermare il passaggio dei visitatori del parco quando dalla cava arrivano i camion, ci pensa un operaio. Non c’è più la passerella sulla quale fino all’anno scorso i turisti passavano in perfetta sicurezza nonostante il transito di mezzi pesanti. Perchè la notizia non è fresca ma merita il suo spazio. Al centro, la difficoltà della convivenza pacifica tra parco e cave.

Il fatto torna in cronaca perchè, in occasione della manifestazione per ricordare il professor Riccardo Francovich – mente e cuore delle scoperte archeologiche e della nascita del complesso archeominerario di San Silvestro – alcuni hanno notato la novità.

Scomparsa la passerella in acciaio che passava sopra la strada di collegamento tra la cava di Monte Calvi e gli impianti di frantumazione di Botramarmi. Divelta in pieno giorno, nel luglio del 2016, da uno dei camion – alcuni portano fino a mille quintali – in dotazione alla società estrattiva.

E’ stato il Comitato per Campiglia, con l’architetto Alberto Primi, a tornare sull’accaduto: «Al posto della passerella – spiega – c’è un casotto nel quale staziona un dipendente della cava di Monte Calvi, incaricato di bloccare decine e decine di volte i visitatori quando i mezzi transitano durante l’orario di apertura del Parco».

Il rappresentante del Comitato ricorda altri casi che hanno messo in pericolo l’incolumità delle persone. «Come il brillamento fuori dalle aree previste, autorizzato lo stesso giorno in cui avvenne. Fu sparata una pioggia di schegge in un’area per pic nic riservata alle scolaresche», commenta Primi, rammentando anche l’incidente in cui perse la vita un lavoratore. Per mancanza di protezione del bordo strada, un camion precipitò dalla scarpata dentro l’area del parco e solo perché casualmente non passavano persone, furono evitate altre vittime.

«Su un episodio di tale gravità sarebbe servita maggiore informazione, mettendo in evidenza come la cava condizioni la fruizione del parco», prosegue Primi. Sconcertato dal fatto che «a distanza di un anno dall’incidente non sia stata ancora ricostruita la passerella e che i visitatori siano costretti a fermarsi quando transita sulla strada un mezzo».

«L’incidente è avvenuto in un orario in cui i visitatori non avevano ancora accesso alla Rocca – afferma il presidente della Parchi Francesco Ghizzani -, la Società Parchi si è immediatamente attivata, per quanto di propria competenza, consentendo l’immediato ripristino della percorrenza e dandone opportuna comunicazione al Comune.

In seguito alla contestazione formale dell’incidente da parte del Comune a Cave, abbiamo agito, per quanto in nostro potere, affinché l’iter che porterà alla ricostruzione della passerella, a totale carico di Cave di Campiglia, avvenisse senza eccessivo disagio verso i numerosi fruitori del Parco e del personale che a vario titolo ha frequentato l’area.

Nel corso di questi mesi – chiude il presidente Ghizzani – sono state quindi adottate, a carico di Cave, alcune soluzioni compensative che, a prezzo di qualche disagio, garantissero comunque l’accesso in sicurezza alla Rocca, che per buona parte di questo periodo è stata solo parzialmente visitabile al pubblico, poiché oggetto di un importante cantiere di restauro».

La sindaca Rossana Soffritti aggiunge: «Fermo restando che sia la società Parchi sia il Comune hanno agito in modo sollecito perché la situazione tornasse alla normalità con la realizzazione della nuova passerella, sono trascorsi alcuni mesi perché in un primo tempo si è cercato di recuperare il progetto originario, poi si è andati verso l’opzione di presentare un progetto nuovo che è giunto alle fasi finali.

Certo è – conclude Rossana Soffritti – che la convivenza di queste due realtà richiede a tutti gli attori in gioco attenzione e sensibilità fuori dal comune, per far sì che ogni criticità sia minimizzata e che il parco non paghi un pegno troppo grosso anche in termini di immagine e di capacità di attrarre visitatori».

Valeria Parrini – Il Tirreno 13.8.2017

Leggi il comunicato del Comitato per Campiglia:

 

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