«Fermate l’ecomostro nel parco dei Lecci» Grido d’allarme di un gruppo di turisti

Nel mirino la costruzione dell’edificio vicino al mare
«Qualcuno fermi quell’ecomostro». A lanciare un grido d’allarme è un gruppo di cittadini e di turisti che si firmano “Robinsan” (che ricorda vagamente, il Robin Hood più famoso), riferendosi alla costruzione all’interno del parco dell’Hotel i Lecci a S an Vincenzo. «Alla lunga lista di brutture sorte ormai da diversi anni a San Vincenzo (culminate nella costruzione del porto senza tener conto della vicenda in corso a Rimigliano), se ne sta aggiungendo un’altra ancora. Purtroppo la sensazione che avvertiamo anno dopo anno è che San Vincenzo non ci si stupisce più di niente e soprattutto, a parte pochi nessuno fa niente.Ora assistiamo alla costruzione di un edificio a poche decine di metri dal mare laddove prima c’era un ben più modesto edificio di legno e di altro materiale di riporto utilizzato come magazzino. Questa palazzina è stata edificato distruggendo una duna e tutta la vegetazione dunale che era presente. Se uno fa il bagno in mare, scorge l’edificio in cemento che sta nascendo e che paradossalmente ha giù raggiunto la punta massima degli alberi».

Tutto è sicuramente regolare, ma i cittadini chiedono che «questo nuovo obbrobrio che sta sorgendo praticamente sul mare venga demolito, perché questo mega edificio non può passare certo inosservato».

Questi i cittadini e i tanti turisti chiedono solo un segnale forte dell’amministrazione comunale, informando il comune che fin da subito «segnaleremo quanto sta avvenendo in Regione, l’assessore Anna Marson invitandola a vedere questo bella villetta che sta sorgendo sul mare e ci dica se sul suo (e nostro) territorio della Toscana se tutti i comuni sono autorizzati ad eseguire queste costruzioni azzerando dune e vegetazione dunale-boschiva. Insomma vogliamo una risposta».
La Nazione 7.7.2011

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