«Dieci lavoratori presto in mobilità: le cave di Campiglia rischiano la chiusura»

«Dieci lavoratori presto in mobilità: le cave di Campiglia rischiano la chiusura»

A rischio il futuro dei lavoratori delle cave di Campiglia. Si apre nel 2017 la procedura per la mobilità. I sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono un incontro urgente con il sindaco di Campiglia Marittima e con la Regione Toscana.

La situazione dello stabilimento siderurgico di Piombino, che ha interrotto il ciclo integrale dell’acciaio e quindi il consumo di calcare utilizzato nell’altoforno per l’eliminazione delle scorie del minerale, ha creato difficoltà per numerose aziende dell’indotto, comprese le cave.

«I lavoratori delle cave di Campiglia nell’assemblea di venerdì 11 novembre – spiega Triolo Bogino Soldatini a nome delle segreterie – hanno analizzato la drammatica situazione della società «Cave di Campiglia» dopo la comunicazione che ha fatto l’azienda alle Rsu e alle organizzazioni sindacali in cui si prefigge in una prima fase di aprire la mobilità per 10 lavoratori e qualora non ottenesse la concessione, la chiusura completa delle cave di Campigia entro il 2018».

I lavoratori rigettano tale intenzioni e chiedono alle Rsu e alle organizzazioni sindacali di adoperarsi per aprire un tavolo di trattativa congiunto con l’azienda e le istituzioni, Regione Toscana e comune di Campiglia Marittima, «che consenta di scongiurare licenziamenti e che vengano concesse le autorizzazioni che consentano stabilità all’azienda che deve avere prospettive di lunga durata. I lavoratori non accetteranno che si possano chiudere le storiche cave di Campiglia, che tra l’altro estraggono anche materiale pregiato ed unico come il microcristallino. La fine di tale produzione, potrebbe mettere in crisi aziende anche multinazionali, che si sono insidiate nei territori delle provincie vicine anche grazie alla nostra produzione.

La chiusura delle cave oltre a mettere in discussione il futuro dei lavoratori e dell’indotto delle cave stesse potrebbe anche avere conseguenze occupazionali per queste grandi aziende che occupano migliaia di lavoratori». I lavoratori chiedono quindi urgentemente un incontro con il sindaco del comune di Campiglia Marittima Rossana Soffritti.

Una conciliazione non facile

Non è facile conciliare la tutela ambientale che prevede riduzioni delle concessioni e la tutela dei posti di lavoro, legati alle concessioni stesse. Ma si può trovare una strada per attività con minore impatto.

 La Nazione 15.11.2016

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