Con la fusione, lasceranno morire Suvereto come l’hanno fatto con Campiglia?

Con la fusione, lasceranno morire Suvereto come l’hanno fatto con Campiglia?

Comunicato in risposta alla Giunta comunale di Campiglia:

Un anonimo del Comune di Campiglia, rispondendo al Comitato per Campiglia sul tema della fusione, ha tenuto a ricordare la quantità di investimenti che le Giunte di Campiglia hanno negli anni profuso per il centro antico. All’elenco andrebbero aggiunte altre voci (per esempio restauro del teatro), ma andrebbe anche detto che molti di questi lavori sono stati male progettati e/o male eseguiti come ha denunciato circostanziatamente e in più occasioni il Comitato per Campiglia, al quale per altro giungono continuamente lamentele da parte di tanti, turisti e non, sulle scelte del Comune improntate ad una ingiustificabile ignoranza sul valore del centro antico.

Ma il problema che vediamo alla base del nostro parere totalmente negativo sulla fusione, per altro espresso fin dall’inizio di questo estemporaneo colpo di ingegno, è la gestione di tutti questi famosi investimenti che hanno sì, più o meno bene, recuperato beni storici, ma che non sono stati in grado di mantenere e far sviluppare un tessuto vivo nel centro che invece è praticamente scomparso..

Quindi il nostro più che giustificato timore è che le forze politiche che non sono state capaci di impedire la morte di un paese antico e grande come Campiglia, riusciranno anche ad affossare Suvereto che fino ad oggi ha dimostrato molta più vitalità e capacità di ritrovare e tutelare le sue specificità.

Campiglia Marittima, 4.8.2013

Comitato per Campiglia
Alberto Primi

Leggi anche:

– Fusione? Pericolo per due centri storici. Comunicato CxC, 30.7.2013

– «Numerosi gli interventi eseguiti». Replica della Giunta comunale di Campiglia. 2.8.2013

Sulla stampa:

Corriere Etrusco 5.8.3013

 

CAMPIGLIA CRITICO IL PRESIDENTE DEL COMITATO CITTADINO ALBERTO PRIMI
«Con la fusione Suvereto sarà condannato ad una inesorabile agonia e alla morte»
«Con la fusione, lasceranno morire Suvereto come hanno fatto con Campiglia?». A domandarselo è Alberto Primi (nella foto) presidente del Comitato per Campiglia, contrario alla fusione fra i due comuni. Primi incalza l’amministrazione comunale campigliese che aveva replicato alle accuse di aver realizzato poco o niente con una lista di investimenti e spese effettuate in questi ultimi anni nel centro storico, sostenendo che “all’elenco andrebbero aggiunte altre voci (per esempio restauro del teatro), ma andrebbe anche detto che molti di questi lavori sono stati male progettati e male eseguiti come ha denunciato circostanziatamente e in più occasioni il Comitato per Campiglia, al quale per altro giungono continuamente lamentele da parte di tanti, turisti e non, sulle scelte del Comune improntate ad una ingiustificabile ignoranza sul valore del centro antico.
Ma il problema che vediamo alla base del nostro parere totalmente negativo sulla fusione – evidenzia il presidente del Comitato Alberto Primi – per altro espresso fin dall’inizio di questo estemporaneo colpo di ingegno, è la gestione di tutti questi famosi investimenti che hanno sì, più o meno bene, recuperato beni storici, ma che non sono stati in grado di mantenere e far sviluppare un tessuto vivo nel centro che invece è praticamente scomparso. Quindi il nostro più che giustificato timore è che le forze politiche che non sono state capaci di impedire la morte di un paese antico e grande come Campiglia Marittima, riusciranno anche ad affossare Suvereto che fino ad oggi ha dimostrato molta più vitalità e capacità di ritrovare e tutelare le sue specificità».
La Nazione 6.8.2013

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