Principessa: grave la responsabilità dell’amministrazione (Forum San Vincenzo)

La sicurezza prima di tutto. Gravi sono le responsabilità dell’Amministrazione sulla sicurezza di Via della Principessa, trasformata da strada piacevole da percorrere, in incubo per gli automobilisti.

L’intervento di risistemazione, per come l’Amministrazione l’ha concepito, è pessimo. Pericoloso, ingestibile e assurdo. Non è bastata l’interrogazione che presentammo all’avvio dei lavori, non è bastata la protesta degli autisti Tiemme, non è bastata la denuncia sulla stampa di alcuni cittadini allarmati da una simile viabilità perché Sindaco e Assessore competente intervenissero. Nulla è stato fatto per limitare i rischi in Via della Principessa e adesso dobbiamo piangere persino una vittima.

Nessun intento polemico soprattutto dopo una simile tragedia, ma da subito l’Amministrazione deve mettere in sicurezza una via così trafficata. Troppo spesso, anche in Consiglio Comunale, la Giunta ha risposto alle preoccupazioni con battute di spirito, una volta ci siamo persino sentiti dire che la pista ciclabile doveva servire per restringere le corsie e limitare la velocità. Per favore adesso lasciate da parte le sciocchezze e provvedete a correggere una serie di errori madornali.

Si è pensato a mettere tutto e subito nella sede stradale e non si è avuto neppure la decenza di limitare la velocità di marcia. Le corsie sono diventate ridicolmente strette ma di fronte alle proteste si sono alzate le spalle. Gli incidenti accadono sia sulle strade ben progettate, sia su quelle pasticciate ma quando siamo di fronte a simili errori l’Amministrazione ha una responsabilità diretta ed innegabile nell’aver reso insicura ai limiti dell’impercorribilità la strada. Da sempre sosteniamo la necessità di una pista ciclabile, ma realizzarla a discapito delle corsie di via della Principessa è stato un grave errore. La pista deve esserci ma deve passare all’interno della Tenuta di Rimigliano. Ci si adoperi per questa soluzione che rende più sicura la percorribilità di tutti e fa guadagnare un pezzo di territorio e conoscenze ai cittadini.

Il Forum del Centrosinistra aveva presentato una mozione proprio per riprogettare via della Principessa rendendo di nuovo piacevole l’attraversamento di Rimigliano. Sarà discussa nel Consiglio comunale del 1 agosto, in questo modo offriamo una possibilità all’Amministrazione per correggere da subito il tiro.

Forum del centrosinistra per San Vincenzo 27.7.2011
Nicola Bertini                                                                                                                                                           Maurizio Viliani

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Ci saranno le campane a morto al consiglio comunale di San Vincenzo, ma per le due vittime della Principessa
Era nata come una provocazione quella di far suonare le campane a morto in consiglio comunale a San Vincenzo contro il piano di Rimigliano. Le campane lunedì suoneranno a morto – con ogni probabilità – ma per ricordare purtroppo i due giovani morti sulla Principessa, nel momento in cui si inizierà a discutere il punto undici, la mozione del Forum di Centro sinistra che chiede di intervenire subito per eliminare i rischi creati con la realizzazione della pista ciclabile che ha ridotto la carreggiata.

Ad annunciarlo sono stati i «Robin San» intervenendo su questo tragico episodio. La notizia della morte dei due ragazzi ha fatto presto il giro del web infuocando giudizi e commenti. La grande inquisita su Facebook è stata senza dubbio la via della Principessa quella strada che a suon di cordoli gialli e strisce in terra che delimitano la pista ciclabile dalla carreggiata è diventata stretta, pericolosa ed oggetto di infinite critiche.

E di conseguenza per la maggior parte del popolo di Internet la colpa è dell’amministrazione comunale.
Con obiettività evidenziano pure che quando la strada era larga, di morti ce ne sono stati eccome, ma «andarsi a cercare i pericoli — sostengono — ha dell’incredibile». In tanti si aspettano una modifica: «Basta spostare la pista ciclabile in pineta. Oggi quella strada non la si può transitare con tranquillità. Non vogliamo aspettare altri morti».
La Nazione 28.7.2011

Muoiono sulla via della Principessa Carreggiata stretta: auto contro scooter
San Vincenzo: sono due giovani immigrati. Andavano a lavorare in una pizzeria
Una tragedia, purtroppo annunciata che speravamo non dovesse arrivare mai. Due sono i giovani che, per un grave scontro avvenuto sul viale della Principessa all’altezza del villaggio turistico Garden Club, hanno perso la vita.
Un incidente che alla fine si è rivelato fatale.
Al di là delle singole responsabilità, è pensabile che un ruolo fondamentale lo abbia svolto l’assetto viario di questa importante arteria che, da «panoramica» e scorrevole di collegamento (San Vincenzo – Rimigliano – Baratti – Piombino – Isola d’Elba) concepita negli anni ’60 è diventata oggi una strada estremamente pericolosa per il ridimensionamento della carreggiata in seguito alla realizzazione di una pista ciclabile e di parcheggi al centro strada. Insomma, una viabilità ridotta ed una scelta contestata da molti, denunciata anche attraverso queste colonne.
Ogni protesta comunque si è rivelata inutile: tutto è rimasto come concepito nel progetto.
Erano da poco passate le ore 21,30 di martedì ed il bus-navetta della Tiemme in servizio verso San Vincenzo si è fermato sulla destra della carreggiata; un’auto una Hyunday condotta da E.A. 34 anni di Piombino, che procedeva in direzione San Vincenzo, ne ha approfittato per superarlo.
L’auto, durante questa manovram, si è scontrata con una moto che procedeva in senso opposto e sulla quale viaggivano due persone che sono nell’urto hanno riportato gravissime ferite. Tanto che è stato vano il successivo intervento dei medici in ospedale.
Ciungo Nicola Ovidiu di origine rumena, di anni 31, e Dbibih Khadija di anni 32 di origine marocchina, conviventi da tre anni e residenti a San Vincenzo in un appartamento nella centralissima via Vittorio Emanuele erano in procinto di recarsi alla pizzeria «Al Tramonto» nell’ex camping Torraccia, per il loro turno lavorativo.
Ciungo Nicola Ovidiu, nonostante il pronto intervento dell’autoambulanza della Misericordia di Piombino, è spirato poco dopo, mentre Dbibih Khadija è deceduta nel corso della notte all’’ospedale di Villa Marina dove era stata ricoverata.
Il conducente dell’auto è stato denunciato per omicidio colposo pluri aggravato per sorpasso imprudente.
Piero Bientinesi – La Nazione 28.7.2011

 

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