Cave, autunno caldo in Provincia

Cave, autunno caldo in Provincia

Visto il dibattito dell’ultimo consiglio provinciale si profila un autunno a dir poco impegnato sull’argomento cave in Provincia. Il consigliere Pdl Maida Landi che da tempo persegue «una politica di equilibrio tra attività produttive e ambiente» ha prodotto varie interpellanze in merito all’attività estrattiva. Documenti volti «sia ad assicurare nel tempo la fornitura di  microcristallino per gli usi siderurgici – spiega – sia a contenerne l’evidente danno ambientale, richiamandosi anche all’art.9 della Costituzione che è una delle pochissime a parlare di ambiente». Dice Landi: «Poiché il futuro della Val di Cornia non può più prescindere da tentativi ragionati di diversificazione delle attività produttive smarcate da una monocultura industriale pesante, è evidente che ci dobbiamo orientare su attività più pulite in primo luogo il turismo e l’agricoltura». « Due attività complementari l’una all’altra confortate dai dati positivi del nostro turismo – aggiunge – L’ambiente è l’elemento di più forte attrazione verso tutto il bacino ma è anche quello che presenta numerose criticità e le cave ne sono uno degli esempi». «I guasti perpetrati sulle nostre colline – sottolinea –sono tali che andando avanti di questo passo potrebbero sparire e diventare argomento di conversazione riservato ai soli storici del territorio». Da queste considerazioni sono partite le sollecitazioni dirette alla provincia  ad una più attenta politica di conservazione dell’ambiente, alle quali l’assessore di riferimento dava «generiche risposte – racconta – trincerandosi dietro il piano cave consultabile sul sito». «Piano approvato  – conclude Landi – con un colpo di mano   dal governatore della regione». Le reazioni di Landi non si sono fatte attendere e c’è da scommettere che avranno un seguito.
Il Tirreno 24.8.2012

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