“Basta con gli scavi archeologici: si sta distruggendo la costa”

“Basta con gli scavi archeologici: si sta distruggendo la costa”

Stop agli scavi archeologici lungo la spiaggia di Baratti. A chiederlo è l’associazione Costa Toscana Cambiavero, l’area renziana del Pd che fa capo all’ex assessore Martina Pietrelli, e che lancia un appello al sindaco di Piombino e al neo presidente della società Parchi.

«“Se «l’archeologia è distruzione“ rivolgiamo al nuovo presidente Francesco Ghizzani Marcia, e al sindaco Massimo Giuliani un accorato appello affinché ponga fine a tutti gli interventi non straordinari lungo la spiaggia di Baratti – incalza #Cambiaverso – Troppo fragile la linea di costa del nostro golfo per essere costantemente oggetto di scavi scientifici che da anni ne minano la salvaguardia.

Crediamo sia giunto il momento delle scelte e dobbiamo decidere quale destino assegnare a quel tratto di costa che separa il Casone dal porticciolo passando per la chiesina di San Cerbone. Giorno dopo giorno la forza del mare e degli agenti atmosferici erodono centimetri di spiaggia alla battigia, aiutati dal susseguirsi di cantieri archeologici autorizzati in riva al mare. Gli scavi hanno tolto a quel breve lembo di terra la consistenza che attraverso i secoli gli ha concesso di giungere fino ad oggi».

Certo un bel dilemma: rinunciare alle campagne di scavo per salvare la costa e poi magari perdere l’opportunità di importanti scoperte. Ma secondo Cambiaverso in questo momento la priorità è salvaguardare il litorale.

«A nulla sono valsi finora gli interventi antropici per proteggere la costa – conclude l’associazione Costa Toscana Cambiaverso – per salvaguardare Baratti, vera perla del nostro territorio, dobbiamo dire Stop agli scavi lungo la spiaggia e concentrare le nostre energie nella battaglia contro l’erosione. Sarebbe auspicabile che fosse realizzato il progetto di sistemazione morfologica del litorale magari attuando quel piano d’intervento già finanziato da più di un decennio».

La Nazione 19.3.2016

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