Baratti, la nostra ricchezza: territorio, identità ed economia in Val di Cornia

Le tre Università toscane parlano di Baratti e dell’economia locale. Dopo il percorso partecipativo e lo stop al piano particolareggiato del Comune, che avrebbe alterato l’identità e la bellezza del golfo, il Comitato Giù le mani da Baratti non si ferma e vuole dimostrare che un’altra economia è possibile: un’economia sostenibile, basata sulle risorse archeologiche, storiche, ambientali e paesaggistiche. Lo fa con un importante convegno organizzato per venerdì 13 maggio, con inizio alle 16,30 proprio a Baratti, presso il Ristorante Demos, e al quale interverranno economisti e studiosi dei tre atenei della Toscana.

Dopo il primo convegno del 14 gennaio scorso sulla conoscenza e la tutela, con questa nuova iniziativa Giù le mani da Baratti passa dalla protesta alla proposta, riaprendo il caso Baratti alla vigilia della nuova stagione estiva, richiamando così l’attenzione sulle emergenze, sui rischi e sulle potenzialità di uno dei golfi più belli della costa toscana.

Baratti, la nostra ricchezza: territorio, identità ed economia in Val di Cornia: “con questo titolo” – affermano gli organizzatori – “intendiamo riflettere non soltanto sul destino di Baratti, ma su un nuovo modello economico e turistico per l’intera Val di Cornia, non più basato sulla vecchia idea quantitativa della crescita, ma sulla tutela e sulll‘integrazione dei diversi fattori, in modo che cultura e ambiente possano effettivamente divenire il perno della struttura economica del territorio, alimentando innovazione, qualità e occupazione”.

Paesaggio, turismo, parchi, archeologia e partecipazione saranno i temi affrontati dal Prof. Gianluca Brunori dell’Università di Pisa, dal Prof. Lionello Punzo, dal Prof. Franco Cambi e e dalla dott. ssa Luisa Zito dell’Università di Siena, dal Prof. Massimo Morisi dell’Università di Firenze e dal dott. Luca Sbrilli, presidente della Società Parchi Val di Cornia. L’introduzione dei lavori è affidata al portavoce del Comitato, Daniele Quinti, mentre il coordinamento è a cura di Marina Riccucci dell’Università di Pisa.

L’incontro è patrocinato da Legambiente, da Italia Nostra e dallo stesso Comune di Piombino. È aperto a tutti i cittadini e sono stati invitati a partecipare anche gli amministratori locali, tutte le forze politiche e le diverse categorie economiche.

Comitato Giù le mani da Baratti

 

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