«Baratti? Andiamoci, ma in treno» Ecco l’idea degli operatori turistici

«INVECE DI NUOVI INSEDIAMENTI UTILIZZIAMO LA STAZIONE DI POPULONIA»

LA RETE ferroviaria come idea di sviluppo sostenibile, come punto nevralgico per il sistema parchi. La proposta arriva da un gruppo di imprenditori del settore agriturismo della Val di Cornia e della Maremma che hanno partecipato al percorso di Baratti e che hanno lanciato contributi ed idee con una convinzione: «La realizzazione di un’offerta water front a Baratti Populonia e Rimigliano farebbe solo crollare le prenotazioni nelle strutture dell’entroterra, causando con gli anni un altro collasso delle campagne che erano appena emerse dall’abbandono con l’opportunità dell’agriturismo». E allora la proposta di far fronte comune, di vedere Baratti come opportunità di sviluppo per tutti.

«I PARCHI spaziano dal mare alla collina e costituiscono di fatto una rete di tutela ambientale e naturalistica in un tessuto rurale di pregio e di alto richiamo per un turismo verde, sempre più richiesto – evidenzia Donatella Raugei a nome degli imprenditori – in questo contesto, Baratti e Populonia sono una punta di eccellenza della Toscana tutta e rappresentano il punto d’incontro perfetto tra campagna e mare. Pensiamo che il modello di turismo sostenibile imperniato sull’agriturismo riproduca in scala l’obiettivo dei Parchi del Territorio, preservare l’ambiente, il paesaggio, il presidio degli abitanti (ed agricoltori ) sul territorio ed alla stessa maniera attirare l’utente metropolitano. In quanto imprenditori, abbiamo valutato positivamente l’interesse manifestato da alcune organizzazioni di categorie (Confesercenti), verso la realtà attuale di Baratti e delle sue possibili opportunità di crescita; però, forse sarebbe anche opportuno attirare la loro attenzione anche sul territorio tutto, entroterra compreso. Baratti non è un’isola, scollegata e lontana da tutto».

E SULLA rete ferroviaria l’idea è chiara. «La nostra proposta è che invece dell’ennesima porta (a Caldanelle), venga invece posizionata, come “portale di visibilità” una Porta ai Parchi tutti, alla stazione ferroviaria di Campiglia Marittima, oltretutto Porta dell’Elba per i turisti provenienti dall’aeroporto di Pisa . Ciò consentirebbe una maggiore visibilità per tutti i parchi della Val di Cornia. Una maggiore e sostenibile fruibilità da tutti, per tutto l’anno, riqualificando anche un’aerea che commercialmente sarebbe interessante da sfruttare, con l’accesso all’albergo ed all’autogrill. Le stazioni ferroviarie esistenti poi, Populonia Stazione, la Fiorentina, Piombino Città e Piombino Marittima sarebbero un supporto ambientalmente sostenibile, la fermata di Populonia stazione valorizzerebbe anche la vicina struttura di Poggio all’Agnello».

La Nazione 15.1.2011

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