Ancora su “La Fonte di Sotto” e viciniori

Ancora su “La Fonte di Sotto” e viciniori

Tra i documenti del Piano Strutturale Intercomunale si legge:

Cop.C2 – Nuove strutture turistico-ricettive a nord dell’abitato di Campiglia M.ma

La proposta riguarda la previsione di nuove strutture turistico-ricettive per un totale di 80 posti letto a supporto della ricettività del capoluogo, da localizzare sulla Strada Provinciale n. 20 di collegamento del centro storico collinare con il Comune di San Vincenzo, in prossimità di un presidio edificato esistente, e non distante dal Centro storico del capoluogo.

Destinazioni d’uso prevista: Nuove strutture turistico-ricettive. Dimensionamento massimo: SE = 3.200 mq di nuova edificazione equivalenti a 80 posti letto.”

In altra parte si legge:

“4. C2 – Nuove strutture turistico-ricettive a nord dell’abitato di Campiglia M.ma

E’prevista una dotazione di 80 posti letto con servizi integrativi quali sala convegni, centro benessere, impianti ricreativi-sportivi, per complessivi 3.200 di nuova SE per nuove strutture turistico-ricettive a supporto della ricettività del capoluogo. Considerato che l’ambito interessato da tale previsione non è stato identificato con precisione, non è stato possibile determinare la presenza di Beni paesaggistici.”

Questa previsione ha portato il Comitato ad identificare il luogo di intervento a “La Fonte di Sotto“, già a suo tempo localizzazione di uno sciagurato Piano Particolareggiato la cui realizzazione fu impedita grazie anche al Comitato per Campiglia. Da questo convincimento hanno origine una osservazione al P.S.I. e una protesta in sede di percorso di partecipazione per via telematica.

Questi interpretazione di fatto non è corretta, come ha sottolineato la Sindaca Ticciati, perché il Piano Strutturale per questa previsione non dà una localizzazione ed è quindi scorretto identificarla tout-court con un intervento a “La Fonte di Sotto”.

Resta il fatto che questa previsione è in ogni caso da ritenersi errata, inopportuna e da eliminare.

La previsione di una struttura alberghiera vera (e non seconde case camuffate da albergo) è stato dimostrato già anni fa che è economicamente insostenibile data  la  brevità della stagione turistica e la mancanza di momenti di attrazione durante tutto il periodo non estivo.

Una struttura ricettiva può forse resistere solo se di livello molto alto e dotata di centro benessere e sale convegni, ma stando alle dotazioni indicate (80 posti letto con servizi integrativi quali sala convegni, centro benessere, impianti ricreativi-sportivi) è impossibile realizzarla con gli standard previsti (mq. 40 a posto letto). Inoltre sarebbe di scarso supporto se non addirittura controproducente alle strutture ricettive e commerciali ormai consolidate nel Borgo antico in prossimità del quale è già stata realizzata una struttura del genere al Castello Bonaria utilizzando una previsione di albergo non localizzato presente nel Regolamento Urbanistico precedente. Le previsioni del P.S.I. comprendono anche un ampliamento molto forte delle strutture del così detto Parco termale che almeno è dotato naturalmente di sorgenti termali e quindi in grado in futuro di rispondere a nuove esigenze turistiche.

Dal punto di vista paesaggistico la realizzazione di un complessi di circa mc. 10.000 con piscine, attrezzature sportive ecc., sarebbe comunque devastante che lo si faccia alla Fonte di Sotto o altrove lungo la “Strada Provinciale n. 20 di collegamento del centro storico collinare con il Comune di San Vincenzo, in prossimità di un presidio edificato esistente, e non distante dal Centro storico del capoluogo.”

Infatti qualunque luogo si scelga distruggerebbe l’assetto paesaggistico del luogo che è l’unico che mantiene ancora l’originario rapporto tra città antica e campagna.

Il Comitato resta comunque disponibile a ricredersi e aspetta con molta curiosità di conoscere la localizzazione di questa previsione, anche se teme, come si dice, che “se non è pappa è pan bagnato”:

Comitato per Campiglia
Arch. Alberto Primi

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