Sul Centro per l’infanzia la giunta tira dritto

Sul Centro per l’infanzia la giunta tira dritto

Assegnato l’incarico al progettista che riorganizzerà gli spazi in viale del Popolo. Lì è previsto il trasferimento una sezione di asilo nido e due scuola di materna.

E’ stato affidato all’ingegner Antonio Gori l’incarico per la redazione del progetto esecutivo per la “modifica della distribuzione interna del Ciaf a Venturina Terme con l’inserimento di istruzione 0-6 anni”. Ad annunciarlo una determina dirigenziale del settore assetto del territorio.

L’atto fa seguito a una determina precedente in cui veniva indetta la procedura di affidamento diretto, tramite richiesta di preventivi effettuata sulla piattaforma Start (Sistema telematico acquisti regionale Toscana). Il servizio di scuola d’infanzia sul territorio comunale, viene premesso nell’atto, è gestito su tre plessi: la scuola “Arcobaleno” presso i giardini Altobelli e la sua sede distaccata di via Cerrini (con una sezione), e la materna di Campiglia.

Come già comunicato da sindaco e giunta, a causa di una costante diminuzione delle nascite, l’amministrazione comunale «intende razionalizzare il servizio di scuola dell’infanzia – viene ricordato nelle determine – in termini di spazi, nell’ottica del risparmio e dell’efficacia del servizio stesso».

L’argomento del riordino scolastico delle materne, col trasferimento di una delle sezioni di Campiglia e quella di via Cerrini al Ciaf, è da tempo al centro del dibattito tra un gruppo di genitori e la giunta.

A questo proposito, l’amministrazione, in accordo con la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo Marconi, vorrebbe attuare un progetto scolastico di continuità 0-6 anni, e la struttura comunale più idonea a ospitarlo è, appunto, il Ciaf (Centro per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia) in viale del Popolo nei pressi dei giardini Altobelli, che ha attualmente l’asilo nido, la ludoteca e lo sportello giovani e famiglie (gestiti dalla cooperativa Di Vittorio) e che, è scritto negli atti -, risulta sottoutilizzato rispetto alle potenzialità.

Per cui, si è reso necessario riprogettare la distribuzione interna e gli impianti del Ciaf, in modo da far coesistere una sezione di asilo nido a tempo pieno e due sezioni dell’infanzia a tempo pieno (quelle che verranno trasferite).

L’incarico per redigere la riprogettazione sarà finanziato con 10mila euro, tramite le risorse previste al capitolo 14270/3 del bilancio corrente. Considerato che l’intenzione è di far partire il progetto scolastico 0-6 anni da settembre di quest’anno, stando a quanto si legge in una delle delibere, sarà necessario effettuare i lavori nei mesi di giugno, luglio e agosto.

Annalisa Mastellone – Il Tirreno 31.3.2017

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