«Subito la demolizione dell’ecomostro ai Lecci» Bertini (Forum) attacca la giunta sanvincenzina

L’ecomostro della Principessa è stato il vero tormentone dell’estate da poco conclusa. Ma, più o meno a partire dal mese di agosto, quando il Comune di San Vincenzo sancì la parziale demolizione del manufatto attraverso un’ordinanza, non se n’è più parlato.
La vicenda della palazzina in costruzione all’interno del bosco di pertinenza dell’hotel “I Lecci”, torna alla ribalta attraverso le parole di Nicola Bertini.

«Chi lo deve demolire l’ecomostro? – chiede il capogruppo del Forum – C’è un’ordinanza di ripristino della duna ai Lecci, dove è sorta quella villa a 10 metri dal mare al posto di una baracca di 46 mq. Come mai ancora non c’è segnale alcuno di esecuzione dell’ordinanza? Ormai l’abuso è certificato e tiene alto il dibattito regionale da circa 8 mesi. Il Comune è inciampato in una serie di contraddizioni che inchiodano alcuni tecnici e molti politici a gravissime responsabilità nella concessione dei permessi, nella pianificazione del territorio e nella mancata vigilanza dell’attuazione delle previsioni. L’esistenza di questo ecomostro – prosegue Bertini – ha gettato discredito sul nostro comune durante tutta la stagione balneare, grazie a un atteggiamento ambiguo dell’amministrazione che ha atteso mesi per esprimersi sulla vicenda. Oggi, che l’autunno è giunto, cosa dobbiamo attendere per pretendere l’esecuzione del ripristino della duna? Significa, in soldoni, che quello che è stato costruito va demolito e occorre tentare di riparare, per quanto possibile, al danno fatto».

Secondo Bertini la giunta che deliberò l’intervento nell’area avrebbe gravi responsabilità negli abusi commessi: «Mi auguro che le responsabilità – dice – siano messe a nudo dalle autorità competenti. In questo senso più si tarda a eseguire l’ordinanza, più responsabilità ci saranno da chiarire».
PAOLO FEDERIGHI – Il Tirreno 8.11.2011

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