Sos dei comitati per il «casone» del golfo di Baratti (Corriere Fiorentino)

È un allarme preventivo quello lanciato in questi giorni dal presidente del «Comitatopercampiglia» Alberto Primi sul «Casone» del golfo di Baratti che nelle intenzioni del Comune di Piombino dovrebbe diventare una struttura ricettiva. Primi si dice preoccupato per l’eventualità che il «Casone» possa essere trasformato in un albergo, così come si prospetta nel nuovo piano particolareggiato del Comune di Piombino.

«Non vorremmo ritrovarci — dice Primi— di fronte a modifiche degli edifici in contrasto con il restauro conservativo che il Comune dichiara di volere imporre. Non vorremmo trovarci ad un certo punto di fronte a pressioni della proprietà per aumentare il numero dei posti letto dimostrando che l’attività è in perdita. L’altro aspetto allarmante che vediamo nella proposta è la trasformazione degli spazi esterni di pertinenza. È illusorio immaginare un albergo senza parcheggi e strada di accesso. Tutto questo comporta recinzioni e sistemazioni a verde, illuminazione. Si andrebbe verso la distruzione di un contesto unico». Primi chiede ad Anselmi che «il progetto presentato dalla proprietà sia fatto conoscere alla cittadinanza prima che si avvii l’iter di approvazione». 

Il comitato fa riferimento anche alle previsioni sul futuro della scuola di vela a Baratti. «Siamo contrari al consolidamento di fatto di quello che c’è. Si tratta di ruderi e manufatti in parte precari o in disuso che dovrebbero essere demoliti e non consolidati con il trasferimento dei loro volumi in un unico nuovo edificio. L’ipotesi di trasferirci il centro velico di Piombino e di non escludere l’idea di un ostello è scandalosa».

Al comitato risponde il coordinamento di Sel che a Piombino fa parte della maggioranza: «Tra pochi giorni la bozza del piano sarà disponibile sul sito del Comune e aperta ai contributi dei cittadini. Ma già è iniziato l’iter delle assemblee pubbliche. Il piano dà una risposta seria ed innovativa proponendo una distribuzione di funzioni che allenta le pressioni su Baratti. Dire che l’attività velica sia una funzione incompatibile con il Golfo è una forzatura priva di fondamento. Il piano regolerà questa attività trasferendola tal quale dall’attuale dispersione nei vari manufatti in un unico elemento». Quanto all’intervento sul «Casone», sarà «un restauro conservativo integrale senza nessuna addizione. Ciò varrà anche per gli spazi esterni: nessun parcheggio, nessuna recinzione, nessuna piscina, nessuna concessione sull’arenile».

Alessio Gaggioli
Corriere Fiorentino 12.8.2010

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