«Sì, fermeremo la discarica»

«Sì, fermeremo la discarica»

Piombino, molte forze politiche aderiscono alla proposta del Comitato

Lo hanno promesso di fronte a centinaia di persone. Se saremo al governo nella prossima legislatura «ci impegniamo ad adottare una variante urbanistica che impedisca il raddoppio della discarica a Ischia di Crociano, a installare nuove centraline per il controllo della qualità dell’aria, carotaggi e a bloccare il progetto Creo all’ingresso di Piombino». 

Ieri mattina in piazza Cappelletti molti politici hanno risposto all’invito del Comitato per la salute coordinato da Alessandro Dervisci e di fronte a ad almeno 500-600 persone hanno dato il loro appoggio alla battaglia per fermare la discarica. 

Francesco Ferrari, fresco di nomina a candidato del centrodestra e liste civiche, ha risposto sì alla domanda e ha ricordato che la sua candidatura nasce proprio dalla volontà di fermare il progetto del mega impianto di rifiuti.

Sulla stassa lunghezza d’onda Nicola Bertini candidato del Gruppo 2019 a Campiglia («Ma davvero vogliamo pensare ad un futuro in cui diventiamo la discarica più grande d’Italia e rosicchiamo ancora le nostre colline con le cave?»).

Nicola Bertini

E poi Carla Bezzini della lista civica Un’altra Piombino ha ricordato di avere già presentato una mozione in cui si chiede di fare la variante urbanistica per cambiare destinazione d’uso all’area e fermare così la discarica.

Lo stesso ha fatto Fabrizio Callaioli di Rifondazione Comunista. Daniele Pasquinelli, capogruppo dei Cinque Stelle, ha proposto anche di «Riconoscere Colmata come centro abitato. Ci sono tante strade da percorrere per fermare il piano. Il ricatto storico salute-lavoro è finito».

Ha parlato anche l’ex vicesindaco Stefano Ferrini ora coordinatore della lista Spirito Libero all’opposizione: «Il tema del raddoppio della discarica non ci vede favorevoli. Ma chiediamo qualcosa di più. Chiederemo che il governo si dia da fare. Vorrei un impegno maggiore perché ci sono discariche abusive che ad oggi creano danno, quei materiali vengano rimossi. Da vicesindaco ho sempre trovato un muro. Su Creo: parere negativo? Se ad oggi il progetto Creo è stato stoppato è perché il sottoscritto in qualità di vicesindaco lo ha fatto. Ho chiesto che venisse fatto percorso partecipato x giudicare progetto».

Riccardo Gelichi della lista Ascolta Piombino: «Mare e turismo, e questo è il nostro tipo di visione che cozza con questione rifiuti. Bloccare raddoppio va bene, ma bisogna accompagnare tutto questo da cosa vogliamo fare sul piano urbanistico».

Marco Mosci, consigliere uscente sinistra per Piombino: «Sì, bloccare raddoppio, voterei subito sì in consiglio. Sono contrario a Creo su tutto il terreno della val di Cornia»

Parodi «Ci sono responsabilità precise»

Giuliano Parodi

Ad aprire gli interventi dei politici è stato il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi che non si ricandiderà alle amministrative nel suo Comune, ma potrebbe essere partecipe di una nuova esperienza a Piombino.

Parodi applaudito a più riprese dalla piazza, ha parlato chiaro: «Come sindaco mi spiace che non ci siano gli altri amministratori della Val di Cornia, avrebbero dovuto avere il coraggio di venire qui e spiegare alla gente la loro idea di sviluppo con la discarica, se ne sono così convinti da appriovare il progetto, dovrebbero essere anche in grado di spiegarlo pubblicamente.

Io invece penso che questo progetto sia un disastro che ha ben precise responsabilità, da parte del partito Democratico e dei vari Giuliani, Anselmi, Tortolini e Fabiani. Ma noi possiamo fermare questo disastro, prima che sia troppo tardi, lo faremo per salvare il territorio e per i nostri figli».

Il Telegrafo 24.2.2019

 

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