«Scuola, borgo e turismo per investire sul futuro»

«Scuola, borgo e turismo per investire sul futuro»

Il gruppo Campiglia Democratica contesta la lettura delle minoranze sul bilancio. Confermate anche le misure di sostegno per chi deciderà di vivere a Campiglia.

«Sul bilancio di previsione, la minoranza lancia accuse infondate».

Il gruppo Campiglia Democratica contesta la lettura data dalle minoranze al bilancio 2017 in consiglio e sulla stampa e rispedisce al mittente l’accusa di «“confusione” che evidentemente alberga unicamente nelle menti di chi aspira a governare il nostro Comune.

Le accuse apparse sulla stampa – si prosegue – rivolte alla maggioranza e alla giunta da parte della minoranza, denotano una profonda mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e dei cittadini che hanno scelto questo governo locale ed evidenziano la totale impreparazione e l’incapacità di approfondimento nei confronti di un atto complesso e importante come il bilancio di previsione».

« Le dichiarazioni del Comune dei cittadini non ci stupiscono – aggiunge Campiglia Democratica – ma oltre ad essere un monito per gli elettori che decideranno da chi farsi governare, ci danno occasione per fare chiarezza.

Non ci sarà alcuna chiusura della scuola materna di Campiglia – si spiega – ma una riorganizzazione del servizio che punterà sulla miglioramento dell’offerta formativa e razionalizzazione delle spese. L’argomento è stato dibattuto in molte sedi alla presenza di cittadini e genitori e fa parte del programma elettorale delle forze politiche che hanno vinto le elezioni.

Confermate le misure a sostegno per chi sceglierà di vivere nel borgo – si prosegue– . L’ingente capitale di 800mila euro proveniente dalla transazione Enel sarà destinato a opere pubbliche su tutto il territorio comunale, una somma che per la minoranza non sarebbe nelle casse del nostro Comune poiché l’atto è passato in consiglio con i soli voti della maggioranza (astenuto il CdC, contrari m5s e F.I.).

Sulle politiche per il centro storico ricordiamo che il CdC ha partecipato al percorso “Facciamo centro insieme” da cui sono uscite proposte della cittadinanza che la giunta si è impegnata ad attuare e mentre sul bilancio le proposte del Cdc sono apparse allo stato inattuabili sia per i costi, sia per la reperibilità di alloggi sul mercato, in ultimo, non rispondono ad alcun principio di equità sociale.

Infine il turismo: quel “nulla” apparso sui giornali è il prodotto della superficialità di chi si limita a leggere con leggerezza la complessità, pensando di sapere già come va a finire. Per noi invece – si conclude – quel “nulla” sono i milioni di euro che con fatica quest’amministrazione continuerà a investire nel patrimonio culturale, nella Parchi Val di Cornia, nelle manifestazioni che generano centinaia di migliaia di euro e che oggi sono le vere misure a sostegno della nostra storia e del nostro futuro, come forza politica, come governo del territorio e soprattutto come cittadini».

Il Tirreno 7.3.2017

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