Proponiamo un “Decalogo sul paesaggio”

Successo dell’incontro pubblico promosso dal Comitato per Campiglia e dall’associazione Democrazia&Territorio.

Un “Decalogo sul paesaggio” da presentare a istituzioni locali, scuole e associazioni. È la proposta scaturita in occasione dell’incontro pubblico su “L’importanza del paesaggio”, svoltosi al Calidario di Venturina il 17 dicembre con la partecipazione dei proff. Franco Cambi (Università di Siena), Rossano Pazzagli (Università del Molise), Carlo Tosco (Politecnico di Torino) e dell’arch. Alberto Primi presidente del Comitato per Campiglia che insieme all’Associazione politico-culturale Democrazia&Territorio ha promosso l’iniziativa.

Il Decalogo, che sarà reso noto a breve, è il frutto di un ampio dibattito che partendo dai libri dei  docenti universitari ha visto numerosi interventi e ha riguardato in più punti anche la realtà locale, toccando in primo luogo i casi di Baratti, di Rimigliano e degli impianti fotovoltaici nel territorio rurale.

È stato rimarcato che il paesaggio è tutelato dalla Costituzione (art. 9), dalla Convenzione europea sul paesaggio e dal Codice dei beni culturali e che rappresenta un fattore di identità e una risorsa per l’Italia e per le comunità locali.

Proprio l’attuale fase di crisi economica e occupazionale rende ancora più necessaria una attenzione al territorio e al paesaggio come aspetti essenziali  per nuove forme di economia e di lavoro per le nuove generazioni. In questo senso il paesaggio può essere utilizzato, ma non deve essere consumato in modo dissipativo o alterato in modo irreversibile. Le sue trasformazioni devono essere governate e non dettate dagli interessi più forti o di pochi.

L’agricoltura si configura a questo punto come il settore produttivo più importante per la salvaguardia del paesaggio e per la sua riproduzione, mentre la pianificazione urbanistica deve tenere conto in via prioritaria del paesaggio e del suo valore culturale ed economico, evitando ogni ulteriore riduzione di suolo fertile.

Una volta elaborato, il Decalogo sarà diffuso a mezzo stampa, radio-tv e internet e verrà proposto alle istituzioni locali, alle associazioni e alle scuole come base per orientare le rispettive scelte e attività verso il territorio e il paesaggio.

Comitato per Campiglia
Associazione Democrazia e Territorio

 

Sulla stampa:

Il decalogo del paesaggio «Sarà la guida anti-crisi»
Un “decalogo sul paesaggio» da presentare a istituzioni locali, scuole e associazioni. È la proposta emersa in occasione dell’incontro pubblico su «L’importanza del paesaggio», che si è svolto al Calidario con la partecipazione dei professori Franco Cambi (Università di Siena), Rossano Pazzagli (Università del Molise), Carlo Tosco (Politecnico di Torino) e dell’architetto Alberto Primi presidente del Comitato per Campiglia che insieme all’Associazione politico-culturale Democrazia & Territorio hanno promosso l’iniziativa.
Il Decalogo, che sarà reso noto a breve, è il frutto di un ampio dibattito che partendo dai libri dei docenti universitari ha visto numerosi interventi e ha riguardato in più punti anche la realtà locale, toccando in primo luogo i casi di Baratti, di Rimigliano e degli impianti fotovoltaici nel territorio rurale. È stato rimarcato che il paesaggio è tutelato dalla Costituzione (art. 9), dalla Convenzione europea sul paesaggio e dal Codice dei beni culturali e che rappresenta un fattore di identità e una risorsa per l’Italia e per le comunità locali.
«Proprio l’attuale fase di crisi economica e occupazionale rende ancora più necessaria una attenzione al territorio e al paesaggio come aspetti essenziali per nuove forme di economia e di lavoro per le nuove generazioni. In questo senso il paesaggio può essere utilizzato, ma non deve essere consumato in modo dissipativo o alterato in modo irreversibile. Le sue trasformazioni devono essere governate e non dettate dagli interessi più forti o di pochi». Una volta elaborato, il Decalogo verrà proposto alle istituzioni locali, alle associazioni e alle scuole come base per orientare le rispettive scelte e attività verso il territorio e il paesaggio.
La Nazione 20.12.2011

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