Pericolo erosione a Baratti i lavori slittano a fine mese

Slitta a fine agosto l’intervento anti erosione alla Chiesina di San Cerbone a Baratti. Un intervento atteso da mesi, poi quando sembrava che tutto fosse pronto per partire, i primi giorni di agosto (dopo un precedente rinvio di un mese per effettuare nuove analisi sui sedimenti) è sopraggiunto un altro stop, spiegato dall’assessore all’ambiente Marco Chiarei.

In realtà le motivazioni del rinvio sono due. «Era necessario prima di effettuare l’intervento, fare delle prove cantiere, e questo ha allungato i tempi, ma soprattutto i primi di agosto dovevamo fare una riunione fra Comune, Regione e Provincia, ma quest’ultima non poteva essere presente, per altri impegni, quando poi ha dato comunque l’ok, eravamo già fuori con i tempi». Infatti l’obiettivo del Comune era quello di non intaccare con i lavori il pieno della stagione estiva. «E allora tutto è rimandato a fine agosto, nei prossimi giorni saprò anche la data esatta» ha dichiarato Chiarei.

Davanti la Chiesina dovranno essere posizionati sacchi di sabbia per proteggerla dall’erosione marina. L’intervento oltre alla Chiesina di San Cerbone permetterà di proteggere i percorsi pedonali e la stabilità della stressa strada del Golfo. Il Comune per questi lavori ha stanziato 239mila euro. Sarà realizzato un sistema di attenuazione dell’effetto delle mareggiate tramite il posizionamento sul fondo marina di una cinquantina di grossi sacchi di geotessuto pieni di inerti. Una modalità di protezione relativamente veloce da mettere in pratica e piuttosto collaudata che dovrebbe consentire di evitare il peggio, cioè il crollo della chiesina realizzata proprio sulla riva del golfo di Baratti per rende omaggio a San Cerbone, le cui reliquie, narra la leggenda, arrivarono dal Nord Africa portate da un gruppo di frati per sfuggire ai Mori.
Maila Papi – La Nazione 9.8.2011

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Un pensiero su “Pericolo erosione a Baratti i lavori slittano a fine mese

  1. Adesso siamo al Dicembre 26, 2011 e vedo soltanto devastazione della riva, non solo di Madre Natura con sue onde che avanzano, ma anche di Uomo e suoi ‘scavi’. Mi riferisco non soltanto alla riva davanti la chiesa ma anche tutto intorno. Ma qualcuno sta veramente lavorando per proteggere la bellezza naturale di questa zona? Ho un forte dubbio. Peccato che non posso tornare a rivedere Baratti com’era 20 o 30 anni fa.

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