PARCO E CAVE : Comunicato del Comitato per Campiglia

Il Comitato per Campiglia non intende entrare nel merito del dibattito sulle cave tra il Sindaco di Campiglia Marittima e Sinistra democratica, intende tuttavia, per parte sua, sottolineare alcune contraddizioni ed insistere sul problema del futuro occupazionale dei lavoratori delle cave.

A) le conclusioni emerse dai Consigli Comunali di Piombino e Campiglia Marittima sullo stesso argomento sono diverse.

A Piombino, il 4 febbraio, fu approvato all’unanimità un ordine del giorno che escludeva tassativamente prolungamenti della coltivazione della  cava di Monte Calvi oltre il 2018 e si richiedeva  la massima vigilanza sui ripristini ambientali e la verifica della possibilità di ridurre le attività di cava per salvaguardare il parco di San Silvestro.

A Campiglia, l’11 marzo, se da un lato  si illustrava il procedere del ripristino e quanto è stato fatto e si sta facendo per mettere in sicurezza e rendere compatibile il territorio con le attività turistiche e di accoglienza, dall’altro è stata ventilata la tesi che se, al 2018, la cava non avesse concluso la coltivazione si potrebbe ipotizzarne un prolungamento.

Il Sindaco Velo ripeteva che per la cava di Monte Calvi la scadenza resta il 2018 ed aggiungeva che nessuno, fino ad oggi, ha fatto richiesta di ulteriori proroghe. Affermazioni queste che ci sembrano in contraddizione.

B) Il comitato, che è sorto per la tutela dei valori culturali e paesaggistici di Campiglia e delle sue colline, comprende  le preoccupazioni legittime di chi oggi lavora in cava. Comprende anche che, in assenza di concrete iniziative, saranno loro a pagare con il licenziamento. Proprio per questo è necessario che le istituzioni, i sindacati ed i partiti svolgano davvero il loro ruolo, evitando che il confronto si riduca, come purtroppo sembra, tra difesa dell’occupazione e rinuncia alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.

Un ricatto odioso che non si addice ad un paese civile che vuole modernizzarsi e che pensa di utilizzare cultura e paesaggio come risorse per lo sviluppo.

Per questo chiediamo al Sindaco di assumere iniziative concrete, richiamando subito tutte le imprese estrattive che operano nel territorio comunale alle loro responsabilità sociali verso i lavoratori e verso il territorio in cui operano per non rinunciare agli interessi generali che guardano al futuro.

20.03.08

Il Comitato per Campiglia

 

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