Laghetti di Tufaia: parte la riqualificazione

Laghetti di Tufaia: parte la riqualificazione

Come prima fase previste nuove piantumazioni e la risistemazione dell’esistente. Ci saranno spazio per ristoro e relax, ma anche percorsi per fare sport all’aperto

Sono partite le gare per il parco dei laghetti di Tufaia. Già affidata la parte del progetto relativa al verde. «Il resto dei lavori nei prossimi giorni» anticipa al Tirreno la sindaca Rossana Soffritti.

L’attesa riqualificazione del polmone verde all’ingresso nord del paese, nell’area del Parco termale pensata dall’amministrazione comunale, si appresta a iniziare. Con determina dirigenziale dell’11 novembre scorso, è stata infatti affidata la realizzazione delle opere a verde (tramite Sistema telematico acquisti regionale della Toscana, Smart) alla ditta Verde Giaconi sas di Pontedera (Pi), per l’importo complessivo di 37. 090 euro (inclusa iva al 10%).

L’opera di riqualificazione doveva cominciare quest’autunno, ma ci sono stati altri interventi a cui dare precedenza. «Inizieranno quindi i lavori in un’area verde con molte potenzialità – spiega Soffritti -. Abbiamo ritardato di pochi mesi per dare priorità ad altri interventi nelle scuole e sulle strade che avevano bisogno di essere realizzati sia per non entrare nel pieno inverno, sia per sistemare al più presto gli interventi in alcune scuole che permettono ai ragazzi di usufruire al meglio delle strutture.

Proprio in questi giorni si concludono i lavori – prosegue la sindaca di Campiglia – interni alle Altobelli per l’aula di psicomotricità e fra poco sarà dotata di montascale. Sono anche fatte ricognizioni su sicurezza e dotazioni di arredi nei parchi per poterli sostituire e aggiungere. Prevediamo che a primavera, il nuovo parco sarà fruibile e costituirà un’altra bella zona pubblica di Venturina».

Il progetto di restyling del parco dei laghetti è stato affidato allo studio degli architetti Ottanelli e Manetti di Piombino (lo stesso studio che ha progettato la ztl di Venturina) e ha come obiettivo la riqualificazione ambientale, la messa in sicurezza ma anche il rinnovamento estetico con interventi volti a ottimizzare spazi e funzioni: il costo dell’opera è di 380mila euro. Si tratta di un’area di circa 73mila metri quadrati in cui si trovano un laghetto (di 4.500 metri quadrati), un grande invaso a scopo irriguo (circa 31mila metri quadrati) e attraversata da Fossa calda.

Gli architetti hanno identificato due sottozone: l’area del laghetto e della fascia compresa tra i due ponti e tra l’invaso e la Fossa, che avrà una valenza ricreativa per il ristoro e il relax; l’area del giardino di Tufaia che manterrà la funzione ludico-ricreativa, e sarà utilizzata anche per il benessere e sport all’aperto.

Previste nuove piantumazioni, la risistemazione di piante, siepi e arbusti, nuovi arredi, recinzioni e giochi per bimbi, strutture ombreggianti tipo pergolato, una canaletta termale per bagnare i piedi seduti sul prato, la creazione di piazzole per eventuale commercio ambulante, rifacimento dei percorsi pedonali.

Campetto di calcio

Sarà spostata l’area attrezzata delle oche (sull’altro incrocio del laghetto), il campetto di calcio e la pista di pattinaggio saranno trasformati in prato.

Annalisa Mastellone – Il Tirreno 24.12.2018

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