La polfer chiude l’ufficio di Campiglia. Addio all’ultimo presidio in stazione

La polfer chiude l’ufficio di Campiglia. Addio all’ultimo presidio in stazione

Chiude l’ufficio della polizia ferroviaria a Campiglia stazione. Ancora non è stata diffusa nessuna nota ufficiale, ma da lunedì il presidio della Polfer resterà chiuso. Chi arriverà alla stazione di Campiglia non troverà nessuno.

Nessun ferroviere è più in servizio da tempo, l’edicola è chiusa, la biglietteria resta aperta solo alcune mattine, il pomeriggio vetri chiusi, il bar in stazione è chiuso, la polizia non ci sarà più. Una stazione fantasma e centinaia di passeggeri al giorno in balia di incuria e  degrado.

Una stazione ferroviaria che doveva essere la porta di accesso della mobilità in Val di Cornia. Solo alcuni anni fa questo era il progetto del territorio. E anno dopo anno invece è stata svuotata, nel silenzio delle istituzioni. E oggi non resta più niente, solo la statua del cane Lampo fra erbacce e incuria a testimoniare i fasti di un tempo passato quando Campiglia Stazione aveva tutta una serie di servizi.

Oggi il traffico ferroviario è rimasto, i pendolari sono sempre centinaia, dalla stazione di Campiglia si reggiunge Roma in 2 ore con il Frecciabianca, si può prendere il treno per Piombino Marittima verso l’Elba, è la porta di accesso per l’aeroporto di Pisa che si raggiunge in poco più di un’ora. Ma nonostante tutto questo i servizi sono stati tolti uno ad uno.

E adesso, con questa ultima chiusura, quella zona di Venturina Terme diventa veramente in balia di se stessa. Tanti pendolari in questi mesi ci hanno testimoniato il degrado dello scalo ferroviario, gente che faceva i propri bisogni in giro, sporcizia, incuria, abbandono. E per la gente chiude anche un presidio importante, non solo per chi arrivava in stazione, non solo per la sicurezza ferroviaria, ma anche per la zona dove sono alloggiati numerosi immigrati.

I poliziotti erano un punto di riferimento. «Ora siamo abbandonati» ci hanno detto alcuni in stazione. Resteranno fuori nel piazzale i tassisti, arriverà qualche pullman per le coincidenze, e poi resterà la voce metallica dell’altoparlante che continuerà ad annunciare i treni in transito e in arrivo. Ma in stazione si vedranno passare solo i viaggiatori.

I tre poliziotti saranno trasferiti, non si comprende il risparmio, e per tutta la tratta tirrenica, la Polfer sarà ora presente solo a Grosseto e a Livorno. E poi si vuole parlare di sicurezza.

Maila Papi – La Nazione 27.5.2017

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