Incontro sul riordino della scuola

Incontro sul riordino della scuola

Il 1° febbraio al centro civico Mannelli, il sindaco Soffritti e assessori invitano i cittadini per spiegare e confrontarsi.

«Riorganizzare e tutelare la scuola. La nostra idea». È il titolo dell’incontro pubblico a cui sindaco e assessori invitano a partecipare tutta la cittadinanza, il prossimo mercoledì, primo febbraio, alle ore 17,30 presso il centro civico Mannelli.

Si tratta di un’iniziativa con cui la giunta Soffritti intende spiegare il riordino dei servizi educativi e le scelte del governo cittadino in questa direzione. Il tema è di stringente attualità in paese. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale aveva comunicato la decisione di riorganizzare la scuola dell’infanzia, spostando al Ciaf di Venturina una delle due sezioni presenti a Campiglia, e quella di via Cerrini. Il tutto in coerenza con la nuova legge sulla scuola che definisce nuove linee per la continuità educativa, valorizzando e unendo la fascia d’età 0\6 per la quale sono state messe a bilancio importanti risorse, aveva sottolineato.

Il trasferimento avverrà il prossimo anno scolastico, ed è stato motivato dal forte calo delle nascite in atto nel Comune, dalla grave crisi economica e dalla necessità di razionalizzare e ottimizzare le risorse dell’ente pubblico. «Una scelta doverosa – aveva spiegato l’assessora Ticciati -, portata avanti con l’obiettivo di salvaguardare la permanenza e la qualità di tutti i plessi oggi presenti sul Comune».

Una decisione che però ha creato malumore tra i genitori campigliesi, preoccupati per il futuro di Campiglia, «un borgo che ha dovuto subire negli anni un lento declino – sostengono -, sia in termini di nascite che di presenza demografica, e che ha portato ad una netta diminuzione di servizi essenziali, alcuni drasticamente ridotti e altri totalmente scomparsi».

Così queste famiglie avevano chiesto, in una lettera che abbiamo pubblicato pochi giorni fa, un incontro pubblico con sindaco, assessori e consiglieri, per avere maggiori chiarimenti su una scelta a cui avrebbero voluto portare il loro contributo, sia in termini di partecipazione ma anche di proposte nel tentativo di scongiurare la chiusura della sezione della scuola dell’infanzia del capoluogo.

Annalisa Mastellone – Il Tirreno 25.1.2017

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