«Giù le mani dalla scuola Marconi»

«Giù le mani dalla scuola Marconi»

Petizione del «Comune dei cittadini» contro il possibile trasferimento:

Giù le mani dalla scuola elementare «Guglielmo Marconi» di Venturina. È bastato un accenno sul giornale per ricordare che la trasformazione dell’edificio è nei programmi elettorali e subito è montata la protesta. Assolutamente comprensibile.

Un paese giovane come Venturina, che all’inizio del secolo scorso si esauriva in due case e in un crocicchio, non ha monumenti. Esistono invece luoghi che sono la testimonianza della vita di intere generazioni, ognuna della quali ha portato il proprio contributo alla crescita della comunità.

Quei luoghi sono la memoria del luogo, i “monumenti” del paese e la scuola “Marconi” è tra questi “monumenti”. Dalle aule dell’edificio che ricordano, nella struttura, epoche andate, sono passati tutti: intere famiglie, diverse generazioni. Ci sono maestri che restano nei ricordi migliori della gente. La bidella Vittoria Ballerini è un personaggio che non si dimentica. La stragrande maggioranza delle foto che sono oggi nella pagina Facebook “Sei venturinese se” si riferiscono a scolaresche fotografate alle “Marconi”.Cancellare tutto questo significa mortificare l’anima stessa del paese.La protesta ha preso già forma, per iniziativa della lista civica “Il Comune dei cittadini” che ha organizzato una petizione ai sensi dell’articolo 44 dello statuto comunale.

«Di recente – si legge nel testo – è tornata all’attenzione dell’opinione pubblica una previsione del regolamento urbanistico che prevede il trasferimento della scuola elementare “Marconi” nelle aree verdi della scuola “Altobelli” e la vendita a privati dell’edificio scolastico per usi residenziali, direzionali o commerciali. Le norme del regolamento urbanistico per la scuola Marconi non escludono neppure “la possibilità di demolizione e ricostruzione dei volumi secondari”.

Di fronte a questa ipotesi il no del Comune di cittadini (e quindi di chi firmerà la petizione) si motiva così: “Con il provvedimento si cancella una delle poche memorie che unisce i cittadini di più generazioni, si consente di stravolgere un edificio d’interesse storico, si toglie dall’asse della vecchia Aurelia una funzione qualificante, si sottraggono spazi verdi intorno alle scuole Altobelli”.In subordine viene invitata l’amministrazione comunale a conservare comunque la scuola dal punto di vista architettonico e destinarla a funzioni sociali.La petizione si può firmare a partire da venerdì sera quando in largo Sbarretti, nella zona blu di Venturina il Comune dei cittadini terrà una iniziativa sulla vicenda della nave Concordia.

FIORENZO BUCCI – La Nazione 3.7.2014

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