Ferrini difende il piano particolareggiato «Nessun metro cubo in più al Casone e all’ex edificio della Cri»

Il segretario del Psi Stefano Ferrini torna ancora sul piano particolareggiato di Baratti e, in particolare, sull’intervento del presidente del Comitato per Campiglia Alberto Primi.

«Dalla sua risposta – afferma Ferrini – traggo una conferma a quello che anch’io dicevo: cioè che per lo stesso Comitato gli unici metri cubi in più, quindi l’unica possibile “cementificazione”, è alle Caldanelle, fuori Baratti».

«Non potrebbe essere altrimenti – incalza Ferrini – visto che la bozza di piano non aumenta di un solo metro cubo il Casone e l’edificio dell’ex Croce Rossa nel destinarli ad albergo».

«Perché allora – domanda Ferrini – si tira in ballo la bufala della cementificazione di Baratti? Cosa c’entra “Jack il cementificatore che si avvicina a Baratti” che campeggia nel sito del Comitato? Si può non condividere le previsioni commerciali alle Caldanelle – ed anche noi abbiamo forti dubbi. Ma non spacciare queste per cementificazione di Baratti».

«E perché poi prendersela con il Centro velico – prosegue – che tanto ha fatto e fa per diffondere tra giovani e giovanissimi uno sport nel quale tra l’altro molti piombinesi hanno primeggiato a livello mondiale. Oltre agli aspetti educativi, sociali e sportivi, ci si rende conto di quali ritorni per l’economia del territorio potremmo avere da un utilizzo spalmato su tutto l’anno della scuola di vela se ne facessimo un centro di eccellenza, organizzato come si deve?».

Il piano particolareggiato secondo Ferrini ci prova, «ma anche qui senza aumentare metri cubi, ma solo accorpando quelli esistenti che, tra l’attuale centro velico e gli altri ruderi sparsi compresa la cabina elettrica, ammontano a circa 600».

«Per intendersi, stiamo parlando di non più di 260 mq. I dubbi, semmai, dovrebbero essere di segno opposto. Infine, visto che una radio toscana si occupa del caso dando spazio al Comitato, perché il Comitato, che giustamente ha tanto a cuore la partecipazione, non invita ad un contraddittorio anche chi la pensa diversamente?. Non sarebbe anche questo un buon esempio di partecipazione e di democrazia?».

Il Tirreno 7.10.2010

Ferrini (Psi): «Perché si parla della cementificazione di Baratti?»

«PER LO stesso Comitato gli unici metri cubi in più e quindi l’unica possibile “cementificazione” è alle Caldanelle, cioè fuori Baratti. E non potrebbe essere altrimenti, visto che la bozza di piano particolareggiato non aumenta di un solo metro cubo il Casone e l’edificio dell’ex Croce Rossa nel destinarli ad albergo». A sostenerlo è il segretario del Partito socialista, Stefano Ferrini che sulla questione Baratti, replica al presidente del Comitato per Campiglia. “Perché allora si tira in ballo la bufala della cementificazione di Baratti? Si può non condividere le previsioni commerciali alle Caldanelle – ed anche noi abbiamo forti dubbi – ma non spacciare queste per cementificazione di Baratti. E perché poi prendersela con il Centro Velico. Oltre agli aspetti educativi, sociali e sportivi, ci si rende conto di quali ritorni per l’economia del territorio potremmo avere da un utilizzo spalmato su tutto l’anno della scuola di vela se ne facessimo un centro di eccellenza, organizzato come si deve? Il piano particolareggiato ci prova, ma anche qui senza aumentare metri cubi, ma solo accorpando quelli esistenti che ammontano a circa 600. Per intendersi, stiamo parlando di non più di 260 metri quadrati. Infine, visto che una importante radio toscana si occupa del caso dando legittimamente spazio al Comitato, perché il Comitato stesso, che giustamente ha tanto a cuore la partecipazione, non invita ad un contraddittorio anche chi la pensa diversamente?».

La Nazione 8.10.2010

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