Ecco i due modelli di turismo a confronto in val di Cornia

Ecco i due modelli di turismo a confronto in val di Cornia

La Dolce Vita nel borgo di Suvereto e l’abbinamento mare-storia di Piombino:

Come ha messo in evidenza Il Telegrafo, la stagione di Suvereto è di quelle da incorniciare. Tanti visitatori nel borgo medievale fin dalla primavera, tanta gente sui percorsi trekking (80 km di sentieri), ma poi una vera esplosione da giugno per tutta l’estate con moltissimi eventi gratuiti, spettacoli, concerti e serate a tema con degustazioni di vini e piatti tipici.

Insomma, Suvereto ha fatto il pieno negli agriturismi e nei ristoranti, nei locali. Tutto un paese che da questo punto di vista fa un lavoro di squadra ormai ben collaudato.

E Piombino? Anche Piombino nell’estate 2017 ha fatto buoni numeri. La Costa Est è popolata di turisti, stabilimenti balneari e villaggi turistici come l’Orizzonte hanno registrato grandi numeri con il tutto esaurito a luglio e agosto e con ottime previsioni per settembre.

Anche la città è migliorata con il centro storico, la zona di corso Vittorio Emanuele, piazza Bovio popolata di visitatori e tanta gente che si ferma nei ristoranti e nei locali. Anche le crociere, come ha documentato il nostro giornale, stanno pian piano crescendo.

I visitatori scesi dalle navi apprezzano il percorso turistico in città, dal Castello alla Cittadella, al porticciolo di Marina vecchia e i negozi e i locali si stanno adeguando. Ma Piombino, antica capitale del Principato degli Appiani, fatica ancora a togliersi di dosso il vestito un po’ polveroso cucito addosso in un secolo di grande industria, del carbone e dell’acciaio.

In verità la gente di Piombino è sempre stata un po’ orgogliosa della tradizione industriale. Piombino era «la città» mentre intorno c’era solo la campagna e la città una volta era sinonimo di progresso e vita moderna. Ora però è cambiato tutto. Piombino sta lentamente riscoprendo la sua anima marinara.

Come hanno messo in evidenza alcuni cittadini i passi avanti sono stati fratti, i numeri del turismo iniziano a diventare alti (oltre un milione di presenze la stima per il 2017), ma a Piombino manca ancora un’immagine di città accogliente per i visitatori, con tanti eventi e vita piacevole, cosa che invece ha colto in pieno Suvereto pur non avendo il mare.

 

Non solo acciaio, arrivano i turisti «Ma qui si può ancora migliorare»
Parlano i piombinesi: «Siamo in mezzo ad un passaggio cruciale»

Piombino può migliorare nel settore turistico, prendendo anche spunto da Suvereto, ma nella città dell’acciaio sono cambiate molte cose e i progressi ci sono stati. Questo il parere prevalente tra i cittadini.

Michelangelo Matteucci spiega: «Quando si lavora seriamente il successo arriva, è stato bravo il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi».

Maurizio Lunghi fa un altro ragionamento: «Senza nulla togliere a Suvereto che fa sempre un bel programma estivo, anche a Piombino ci sono stati un sacco di eventi. Poi se magari si analizza la questione in modo più razionale e meno a sensazione, si capisce che è molto più facile riempire un piccolo borgo rispetto al centro di Piombino».

La pensa così anche Sandra Remorini: «Conoscete Suvereto? Per riempirlo basta veramente poco». Ma fa anche un’altra riflessione: «Forse gli abitanti di Suvereto, intendo nel centro del paese dove si svolgono manifestazioni, sono più tolleranti dei piombinesi che si lamentano per ogni cosa come troppa musica, non trovi parcheggio, troppa gente, domani devo andare a lavoro…».

Irene Pecchia: «Il turismo a Piombino è un problema? No, è una risorsa che può migliorare. Prendere qualche spunto da un Comune limitrofo come Suvereto mi pare una cosa giusta, non credo sia utile rosicare».

Luigi Lunghi la pensa così: «Piombino e Suvereto sono due realtà molto diverse difficile un paragone. In ambienti piccoli si evidenzia meglio la presenza di visitatori, in realtà più grosse si disperdono negli spazi. Per quanto riguarda Piombino è una città che non è nata turistica e molto probabilmente non morirà industriale. Siamo nel mezzo ad un passaggio cruciale nei prossimi anni capiremo se Piombino potrà essere ancora salvata tutta o diventerà un paesino ridimensionato demograficamente.

Vincenzo Tuvè infine apprezza molto il lavoro portato avanti da Parodi a Suvereto. «Ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro – dice – e con grandi risultati anche rispetto alle precedenti amministrazioni. Quando i turisti sono tanti, sono contenti e gli esercenti e i commercianti sono sempre pieni e sono soddisfatti, vuol dire che si sta facendo il sindaco e l’amministratore nel modo giusto. Da una realtà, seppur piccola e diversa da Piombino, credo si possano anche prendere spunti. Credo che se tutti i Comuni della Val di Cornia si mettessero ad un tavolo a pianificare la stagione sarebbe meglio».

Maila Papi – Il Telegrafo 27.8.2017

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