Costa Est: Rimossi 50 metri cubi di legname e rifiuti

Costa Est: Rimossi 50 metri cubi di legname e rifiuti

La Costa Est di nuovo al suo posto, con la “solita” bellissima spiaggia da Perelli Uno a perdita d’occhio fino a Torre Mozza. Non più invasa dai rifiuti dopo mareggiate e straripamenti. Solo di plastica da questi 7 chilometri e mezzo di costa, Asiu ne ha rimossa circa 50 metri cubi (cioè 2360 chili, due tonnelle). Nell’arco delle tre settimane, invece, il legno è stato interamente riutilizzato: spiaggia detritii tronchi separati dalle canne e posizionati all’interno delle barriere a protezione della duna. Le parti di legname inutilizzabili, insieme alle canne, sono state accatastate perché possano seccare (evitandone il ritorno in mare per poi finire di nuovo in spiaggia); il tutto sarà vagliato per recuperare la sabbia e poi triturato per essere messo nel retro duna secondo il progetto di Provincia e Parchi (sistema di difesa di dune e arenili studiato e applicato nel territorio di Bibbona e di Castagneto, sino dagli inizi degli anni Ottanta, da un volontario storico del Wwf Raimondo Stiassi).

Insomma operazioni complesse e complicate ancor di più dalla pioggia , dal vento e dunque dalle onde . Ma ormai siamo alla fine. I camion sono all’opera coi cumuli su due piazzali. Tronchi giganteschi torreggiano agli angoli delle opere di ingegneria naturalistica realizzate a difesa delle dune.

A spalare e guidare le operazioni al “suo” bagno La Capannina Fabrizio lotti presidente del Consorzio balneare Costa Est (stessa carica per Confesercenti aziende balneari Toscana): «Un primo grosso passo è stato fatto – dice – in modo rapido ed efficace. Ma stiamo stringendo i tempi perché, quest’anno, c’è molto più da fare per sistemare davvero la sabbia e mettere a posto ombrelloni e servizi entro il weekend del 25 aprile. Mi rendo conto che la situazione vissuta dalla città è difficile visto il momento grave che investe le acciaierie. E certo – sottolinea – non siamo l’alternativa alla fabbrica, ma se il turismo balneare e questa costa devono contribuire a un rilancio della Val di Cornia anche il nostro settore non dev’essere mai dimenticato…».

Bar e ristoranti sono pronti e già lavorano nei weekend. Ci sono operatori all’opera anche a Carlappiano come al Mortelliccio. «Grazie anche al fatto – ricorda Lotti – che ora la spiaggia è adeguatamente fruibile». Qualche preoccupazione per le rifiniture non manca. Al bagno Elia (Mortelliccio) fanno ancora avanti e indietro i mezzi pesanti (operai col paraorecchie, valido perché dal rumore sembra d’essere su una pista d’aeroporto); qui i titolari sperano in un aiuto «per avere un po’ di ghiaia che serva a livellare il percorso coperto dai trattori». Comunque la maxi pulizia, partita tre settimane fa col sole e proseguita con la pioggia, sta arrivando a conclusione. Il costo è stato di 50mila euro. I balneari (non tutti) hanno contribuito con 7mila.

Cecilia Cecchi – Il Tirreno 27.3.2014

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