Cave e pale eoliche: Il Comune di Campiglia dice No

Cave e pale eoliche: Il Comune di Campiglia dice No

Riteniamo doveroso intervenire sulla fantasiosa ricostruzione apparsa sulla stampa in questi giorni per rinnovare e fare chiarezza sulle linee politiche che ispirano da anni l’azione di governo della giunta comunale campigliese guidata dalla sindaca Rossana Soffritti.

Nonostante sia molto chiara la posizione in merito ai temi che riguardano l’ambiente, la tutela del paesaggio e la difesa del territorio, occorre dare un contributo serio e obiettivo affinché i nostri cittadini e l’opinione pubblica in generale possano distinguere la verità dalla distorsione dei fatti.

Convinti che le opposizioni, politiche o provenienti dalla società civile, siano realmente in grado di dare un contributo fondamentale per lo sviluppo della coscienza collettiva attraverso un dibattito continuo e serio, abbiamo l’obbligo di correggere chiunque tenti di svilire attraverso fantasiose e false ricostruzioni dei fatti il lavoro della giunta e del consiglio comunale, organi che rappresentano la volontà della maggioranza e che ne racchiudono e ne traducono in fatti il suo volere.

I nostri programmi politici e gli atti approvati sono l’unica fonte legittima per capire il percorso fatto in materia di concessioni in parte legate alle attività estrattive. Il procedimento relativo all’installazione di pale eoliche nel territorio del Comune di San Vincenzo è stato chiaro e trasparente e, contrariamente da quanto scritto dal Comitato da Campiglia, lontano dal concludersi.

Sebbene si tratti di un argomento di attualità come quello dell’approvigionamento di energia alternativa e pulita, tema per il quale vale pena intraprendere una discussione approfondita e laica, quest’amministrazione, seguendo regolarmente l’iter e rispettando tempistiche e modalità che la legge prescrive, ha espresso parere negativo in perfetta coerenza con quanto sostenuto e affermato durante questi anni tenendo conto di elementi quali sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sociale, vocazione estrattiva in relazione al paesaggio e al turismo, importanza del parco di San Silvestro.

Tutti questi temi sono già stati affrontati e discussi in altre occasioni, che la nostra cittadinanza conosce molto bene. Stessa cosa per il tema legato alla richiesta della trasformazione delle miniere in cave per cui si ribadisce da sempre un parere contrario.

Possiamo quindi affermare che quella apparsa in questi giorni sulla stampa, altro non è che una pessima traduzione, non per colpa della stampa, una ricostruzione forzata di atti tecnici cui seguono valutazioni politiche errate e mai disinteressate. Nessuna collusione con i poteri forti come la suggestione dettata dal livore di qualcuno lascerebbe intendere, ma una reale e costante attenzione nei confronti del territorio e dei cittadini nell’ottica di una tradizione politica che difficilmente può essere inquinata da chi ha poco da dire e molto tempo da dedicare a questioni che altri si preoccupano di risolvere secondo il criterio del benessere collettivo e generale.

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