«Cave e lavoro sono una cosa sola» Vito Bartalesi (Pd)

«Cave e lavoro sono una cosa sola» Vito Bartalesi (Pd)

Ambientalizzazione e occupazione. Il Pd lancia una proposta per le cave. «Le osservazioni al piano provinciale delle attività estrattive sono in corso di valutazione ed è necessario ribadire la necessità di giungere all’approvazione del medesimo in tempo utile per fornire anche al nostro territorio un atto di pianificazione importante – evidenzia Vito Bartalesi responsabile Pd Val di Cornia Elba per il settore ambiente – ultimamente “l’accelerazione” registrata su questo tema, manifestata principalmente da alcune liste civiche, risente del clima elettorale e si concentra, più sulle sortite ad effetto per raccogliere consensi piuttosto che sui contenuti e sul merito della questione.

Abbandonando ogni polemica, però, la Federazione Pd vuole rimanere rigorosamente nel merito delle questioni, producendo proposte per migliorare sensibilmente il forte problema ambientale che le attività estrattive, in un secolo di escavazioni, hanno prodotto ed affrontare il tema delle attività economiche del settore e il lavoro che esse determinano. Mi sembra innanzitutto opportuno ribadire che il Pd difende le attività economiche ed i lavoratori occupati nel settore. Sappiamo bene che le soluzioni semplicistiche (proposte dalle liste civiche) vogliono escludere la questione lavoro dal tavolo del confronto, certamente sarebbe più comodo. Noi no.

Le aziende ed i lavoratori del settore producono ricchezza e materia prima per il funzionamento di molte attività economiche vitali (Lucchini, Solvay, Sant Gobain, eccc..). Accanto a questo sosteniamo, con la stessa forza e determinazione, che il problema ambientale così come è posto oggi non è più sostenibile. La nostra – evidenzia Bartalesi – è una proposta operativa che chiama le aziende, i sindacati, le amministrazioni locali (i Comuni), la Provincia finché ne avrà competenza e la Regione Toscana ad una assunzione di responsabilità, ad una svolta nell’approccio sin qui dimostrato.

La pianificazione, le valutazioni ambientali, il controllo delle attività delle cave non possono più essere gestite dalla frammentazione delle competenze poste sulle spalle dei piccoli comuni del territorio. Nella premessa politica del piano provinciale delle attività estrattive abbiamo inserito l’idea di un “distretto economico delle attività estrattive della Val di Cornia” il quale dovrebbe essere recepito dalla legge regionale attualmente in preparazione e che dovrebbe rispondere e risolvere alcuni problemi: 1) La difesa ambientale, modificando gli attuali sistemi di coltivazione e producendo azioni di ripristino ambientale; 2) La capacità di individuare nuovi sistemi di coltivazione, in grado di produrre nuovi investimenti; 3) La necessità di attirare qui nuove tecnologie che ci facciano essere all’avanguardia in questo settore; 4) Introdurre un nuovo e più incisivo sistema di controllo delle attività. Il Pd pone sul tavolo una proposta. Su questo chiediamo un confronto».

La Nazione 26.4.2014

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