Campiglia, la storia messa in magazzino. Appello del Comune alla Sovrintendenza

Campiglia, la storia messa in magazzino. Appello del Comune alla Sovrintendenza

Dimenticato in Umbria il fondo dei Capitani di Giustizia. L’assessore Camerini: «La situazione è inaccettabile».

«Dimenticato, da anni, in un magazzino della Sovrintendenza in Umbria». Così l’assessore alla Cultura di Campiglia Gianluca Camerini descrive la situazione del fondo archivistico dei Capitani di Giustizia di Livorno, contenente i registri del Civile e del Criminale del Capitanato di Campiglia Marittima a partire dal XV secolo.

 

Potrebbe apparire una questione di poco conto. E invece non lo è. La raccolta «per la sua completezza e per la tipologia dei documenti contenuti, rappresenta per la nostra comunità una delle più importanti fonti storiche per lo studio della società campigliese nell’età moderna, se non la più importante in assoluto». Definisce «inaccettabile» la situazione che «impedisce di fatto la consultazione, causandoci un notevole danno culturale, dal momento che esistono storici interessati allo studio di tale fonte e sponsor disponibili a finanziare le loro ricerche». Lo fa nella lettera che invia alla direttrice dell’Archivio di Stato di Livorno Cristina Francioli per sollecitare il rientro presso quella sede del fondo archivistico.

Stemma del Capitano di Giustizia Piero Bencivenni – 1511-1512 Palazzo Pretorio

«L’amministrazione di cui faccio parte, essendo estremamente interessata alla valorizzazione culturale del nostro territorio, ritiene inammissibile il protrarsi di questo stato di cose». Francioli è direttrice da settembre 2018. «Già ai tempi in cui era direttore dell’Archivio di Stato Massimo Sanacore, era stato garantito che il problema sarebbe stato risolto e che il materiale sarebbe rientrato a Livorno presto, purtroppo però le cose sono andate diversamente», sostiene l’assessore. Che aggiunge: «A questo punto, non siamo più in condizioni di poter aspettare ulteriormente. Chiediamo quindi che il fondo dei Capitani di Campiglia sia riportato in Archivio di Stato quanto prima, per poter iniziare lo studio della documentazione. Se ciò non fosse possibile, proponiamo, in alternativa, di collocare in deposito, anche solo temporaneamente, il suddetto fondo presso il nostro archivio storico comunale che, tra l’altro, si trova proprio dentro al Palazzo Pretorio, ovvero il luogo dove la documentazione di cui si parla è stata prodotta».

La disponibilità che arriva da Campiglia sul tavolo dell’Archivio di Stato di Livorno è all’altezza dell’interesse dichiarato. «Siamo disponibili a reperire al piano superiore, che è già munito di scaffalature e idoneo impianto antincendio e di sicurezza, lo spazio necessario ad ospitare quei registri così preziosi per la nostra comunità e, se necessario, anche a sostenere le spese di trasporto dall’Umbria a Campiglia». La proposta è per trovare una forma di collaborazione tra i due enti «per trovare una soluzione ragionevole a questo annoso problema – conclude Camerini -, nell’interesse di tutti, dal momento che è un nostro dovere, ma prima ancora un vostro dovere, garantire, oltre alla mera conservazione dei documenti storici, anche la loro fruizione e valorizzazione».

IL TIRRENO 1.12.2019

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Un pensiero su “Campiglia, la storia messa in magazzino. Appello del Comune alla Sovrintendenza

  1. Sempre la solita inutile burocrazia che ha condannato anche l’archivio geologico di Roma dove sono conservati manoscritti su Campiglia ad una dispersione burocratica e perdita della identità della storia delle scienze

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