Baratti: dubbi sulla ciclabile anche da parte del WWF

Baratti: dubbi sulla ciclabile anche da parte del WWF

IL WWF di Livorno avanza perplessità sul progetto di pista ciclabile a Baratti. La pista che ha lo scopo di incentivare l’uso delle due ruote, aumentando la sicurezza dei ciclisti e ridurre l’impatto delle auto nell’area protetta del golfo di Baratti, non piace però al Wwf che punta il dito sugli espropri dei terreni.

«Comprendiamo l’incredulità dei proprietari interessati all’eventuale esproprio – afferma il Wwf – perchè la modalità con cui sono venuti a saperlo è oltremodo scorretta. Se, come sostiene l’Amministrazione, l’opera è inserita nel ‘Piano Urbano di mobilità sostenibile’, pertanto lodevole, a maggior ragione si rendono necessari una serie di incontri pubblici per la trasparenza dell’opera. Si è invece atteso la fine della legislatura per approvare e dare inizio a tale progetto, in maniera sicuramente non trasparente; un comportamento questo che non può attirare fiducia negli interessati».

Inoltre per il Wwf «su tutto il sito di Baratti vigono dei rigidi vincoli paesaggistici ed archeologici, volti a tutelare la sua importanza e pertanto un coinvolgimento della cittadinanza e delle Associazioni poteva dare tutta un’altra impronta al progetto stesso. Addirittura ci sarebbe stata la possibilità di sfruttare i terreni pubblici sul lato destro della strada di accesso a Baratti; questo porterebbe ad abbassare i costi dell’opera e limitare i contenziosi con i privati».

Il Telegrafo 18.5.2019

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