Anna Marson preoccupata per la sorte del Piano paesaggistico

Anna Marson preoccupata per la sorte del Piano paesaggistico

Il piano del paesaggio della Regione Toscana, dopo la sua difficile approvazione, non cessa di essere al centro della discussione anche da parte di due dei suoi protagonisti, l’assessore uscente all’urbanistica Anna Marson ed il presidente della Regione, e candidato alla rielezione, Enrico Rossi.

Oggi (27 maggio)  l’assessore Marson, dopo uno ‘scambio’ dei giorni scorsi a proposito dell’istituzione da adesso dell’Osservatorio sul paesaggio, è tornata a parlarne. “E’ un’ottima cosa che il presidente Rossi senta così ‘suo’ il piano del paesaggio, perché è davvero uno strumento per tutti i cittadini toscani e il loro futuro. Ma – dice – non sono per niente tranquilla. Il destino delle importanti riforme compiute in questa legislatura con la nuova legge sul governo del territorio e con il piano del paesaggio si giocherà in buona parte nella loro attuazione quotidiana e nei rapporti con le diverse politiche di settore”.

“Nei programmi elettorali della coalizione che rappresenta la maggioranza uscente – ha detto Marson partecipando oggi a Firenze ad un dibattito della lista Popolo Toscano che sostiene la candidatura di Rossi – le politiche di governo del territorio e del paesaggio sono trattate in termini marginali, con enfasi sui soli aspetti, pur importanti, dell’efficienza. La speranza che la Regione Toscana potesse rinnovare il suo ruolo di riferimento nazionale per una concezione del governo del territorio come posta in gioco rilevante e partecipata dalla collettività sembra affievolirsi, nonostante l’immane lavoro compiuto in tal senso”.

“Di questo lavoro la proposta di istituire fin d’ora l’Osservatorio del paesaggio, in attuazione di quanto già previsto da uno specifico articolo della legge regionale, costituiva l’ultimo tassello. Lasciando ovviamente le singole nomine alla futura giunta regionale, ciò avrebbe strutturato un organismo chiamato a ‘osservare’ gli effetti della regolazione pubblica delle trasformazioni del territorio e del paesaggio anche con il contributo delle associazioni ambientali, associazioni che hanno dimostrato una straordinaria capacità di comprendere e appoggiare le riforme a tutela degli interessi collettivi. Pur riconoscendo il ruolo fondamentale svolto da Enrico Rossi – conclude Marson – senza la mobilitazione di queste associazioni e di un’ampia rappresentanza della società civile oggi la Toscana non avrebbe un piano del paesaggio universalmente riconosciuto come tale”.

ANSA – 27.5.2015

 

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