Ancora un miraggio i lavori a San Cerbone

La «novella dello stento» sugli interventi antierosione alla Chiesina di San Cerbone a Baratti sembra giunta alla fine. La burocrazia – come sempre accade – non ha certo aiutato, dopo una delibera di giunta d’urgenza all’inizio dell’estate tutto sembrava in discesa ed invece, dopo mesi di attesa, “Entro la fine di questa settimana partiranno i lavori” ce lo ha confermato ieri l’assessore Marco Chiarei. Avevamo assistito ad uno slittamento a luglio, per effettuare nuove analisi sui sedimenti, poi sono sopraggiunte le prove cantiere, e questo ha allungato i tempi. Una riunione slittata e da fine agosto e alla fine siamo arrivati ai primi di ottobre. Davanti la Chiesina saranno posizionati sacchi in geotessuto per proteggerla dall’erosione marina.

Nel punto più colpito dall’erosione. Sono moduli di circa 6 metri larghi tre che seguiranno il tracciato della costa. L’intervento oltre alla Chiesina di San Cerbone permetterà di proteggere i percorsi pedonali e la stabilità della stessa strada del Golfo. I tubi in geotessuto si estenderanno per poco meno di 300 metri. L’intera operazione, eseguita dalla ditta Benassi, dovrebbe concludersi entro due mesi. Il Comune per questi lavori ha stanziato 239mila euro. L’80% di questi soldi saranno reintegrati con un finanziamento regionale.

Sarà realizzato un sistema di attenuazione dell’effetto delle mareggiate tramite il posizionamento sul fondo marina anche di una cinquantina di grossi sacchi di geotessuto pieni di inerti. Una modalità di protezione relativamente veloce da mettere in pratica e piuttosto collaudata che dovrebbe consentire di evitare il peggio, cioè il crollo della chiesina di San Cerbone a Baratti. Si tratta di un intervento sperimentale che sarà monitorato periodicamente.
m. p. La Nazione 4.10.2011

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